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lunedì, settembre 19, 2005

A night at the Opera (III)

Ed eccoci alla seconda serata in compagnia di Richard e del suo “RING” (crussshhh)!
E siamo nientepopoddimeno alle Valchirie!
Opera a tutti nota per via delle note della famosa cavalcata che accompagnava gli elicotteri di Kilgore all'attacco.

Pa pa paaa pa pa paa paaa!


La trama è un vero casino, al cui confronto gli sceneggiatori di Dallas, Beautiful e Buona Domenica sono dei dilettanti.

Primo atto: Siegmund vagando nella foresta di imbatte in una capanna, dove chiede ospitalità, gli si fa avanti Sieglinde ( che è una donna, come si evince dal nome! ) che lo invita a riposarsi. Tra i due scocca la classica scintilla, nonstante la somiglianza tra i due, e initonano un flirt canoro, quando arriva il marito di lei, Hunding. Che, chissà come mai, non ci rimane proprio bene a vedere la propria dolce metá che si intrattiene amorevolmente col primo che passa....ma poichè è un bravvo figgeaû invita lo straniero a restare e a raccontare la propria storia. Siegmund racconta di essere solo al mondo, di essere stato diviso dalla propria sorella gemella dal nome di Sieglinde (..bing!..somiglianza, stesso nome, ah Siegmund, ti ricorda qualcosa?) da una gruppo di banditi, e che ha vendicato i propri genitori uccidendo diversi membri di tale banda a cui capo ci sarebbe un certo Hunding (..bing2!..il ragazzo proprio è tardo e non capisce un'emerita...). Al che' Hunding, che giá non era ben disposto nei confronti di Siegmund per via delle advances fatte alla di lui moglie, gli comunica che , lo sfiderà a duello il giorno dopo, per diritto di ospitalità Siegmund potrà restare la notte.
Siegmund, inveced i ringraziare e ammettere che effettivamente è capitato un po' a sproposito, si lagna di non avere un'arma per il combattimento. Qui Wagner aveva previsto l'aria “Ahoo e una fettina di culo, perchè no? ”, poi in un secondo tempo inspiegabilmente soppressa....
Ma ecco che Sieglinde interviene, mette a dormire Hunding con una pozione magica (il Negroni sbagliato) e conduce Siegmund nella foresta dove potrà entrare in possesso di una spada (che è stata messa lì dal padre just in case).
Siegmund è decisamente colpito dalla generosità della sorella gemella finalmente se l'è data , e per ricambiare se la tromba. Fine primo atto Commento: uno come Siegmund avrebbe fatto un figurone da Maria de Filippi

Secondo atto:

Il secondo atto si apre con Wotan (Giove) che chiede a Brünnhilde (la sua filgia valchiria preferita) di proteggere Siegmund nella battaglia con Hunding, al chè però sbotta Fricka, moglie di Wotan che, nella migliore delle tradizioni litigano, rinfaccia a Wotan la scappatella con una mortale dalla quale sono nati i due gemelli. Perdipiú Fricka è la dea del matrimonio, e di avere due figliastri incestuosi non le va tanto a genio…. E zack! Le viene l'ideona, per lavare i peccati, di Wotan e di Siegmund, facciamo morire quest'ultimo. Wotan non è del tutto convinto, ma decide di accettare, manda a chiamare Brünnhilde e le ordina di non aiutare più Siegmund, ma di lasciarlo morire.
Brünnhilde si reca da Siegmund per annunciarli la sua prossima fine, il quale, stavolta capisce alla prima e se la prende parecchio, allora sfodera la sua tattica, stile partitella di calcio al campetto: “se non vivo io, mi porto via anche la fidanzata e moriamo assieme!”
La tattica riesce, Brünnhilde si commuove e decide di aiutare lo stesso Siegmund.
Brünnhilde porta in salvo Sieglinde. Giunge il momento del duello, colpo di scena, Wotan si presenta di persona, e fa vincere Hunding, come promesso alla moglie, ma poi ci ripensa e ammazza Hunding. minchia, meno male che sei il Re degli Dei…. ma una decisione chiara mai??.... E per di più uscendo promette a Brünnhilde che dovrà vedersela con lui e con la sua ira. Commento: se vostro padre ogni tanto ciocca, in confronto non è nulla....

Terzo atto:

Come promesso, Wotan fa 'na lavata di capo a Brünnhilde. La quale, tanto sa che tutto È perduto, e quindi decide di nascondere Sieglinde (che nel frattempo si scopre essere incinta per fortuna la cantante non ha attacchi di vomito in scena, e si limita a cantare la propria gravidanza) nella foresta dove Fasolt ha nascosto l'oro del Reno (vedi l' “oro del Reno”, appunto).
Arriva Wotan, e di fronte alle Valchirie tutte (Brünnhilde, Gerhilde, Ortlinde, Waltraute, Svertleite, Helmwige, Sigrune, Grimgrede, Rossweise) sfoga la sua rabbia, che poi è anche frustazione personale per essere un marito traditore e un padre pirla e decide che per punizione Brünnhilde dovrà abbandonare il Valalla e perderà i suoi poteri divini. la play station e i poster di Miguel Bosè li potrà tenere.
Inoltre dovrá rimanere addormentata in un cerchio di fuoco finchè un vero eroe non giungerà a svegliarla strabilianti analogie con “la bella addormentata nel bosco”. E così Wagner si tiene la porta aperta per la prossima opera, Sigfried, in programma per domani sera.


messo da: Dedee alle ore 15:52 | link | commenti (1)
nello scaffale: ring
domenica, settembre 18, 2005

a night at the Opera (II)

Premessa:

Wagner era una persona schiva, che amava l’insuccesso e si incazzò parecchio quando scoprì che un gruppo sempre crescente di persone andava alle sue opere e le apprezzava, lo raccontava in giro e faceva pure degli adepti, dire fan è sbagliato, i wagneriani sono una setta, peggio degli amish o dei genoani, un misto di masochismo e di amore incondizionato, credenza ed amore cieco. Terribilmente a disagio per questo Wagner iniziò a sottoporre i propri adepti a vere e proprie torture: un’opera doveva durare almeno 5 ore, e se non era abbastanza lunga, allora lui la faceva eseguire in un atto unico, tre ore. Ma nonostante questo, gli adepti aumentavano, aumentavano. Allora il buon caro Richard, non potendo ancora concretizzare le idee a lui care di sterminio e purificazione della razza, decise di creare un ciclo lungo, lungo e pallosissimo, basato sulla mitologia germanica, pieno zeppo di personaggi dai nomi incasinatissimi, e così in soli 25 anni di lavoro scrisse e compose il “RING” (crussshhh).

Il “RING” (crussshhh) è un ciclo di 4 opere che costruiscono un unico racconto, una telenovela dell’opera lirica. Per essere apprezzato (!) dev’essere visto in una settimana, al massimo. (l’idea originale di incatenare gli spettatori per 3 giorni ai seggiolini, con grande rammarico di Wagner, non ottenne successo)

Eccomi, impavido pronto ad affrontare il “RING” (crussshhh)

Ieri sera la prima opera:
L’oro del Reno.

Ovviamente la trama l’avevo già sbirciata prima, se no mi sarei incasinato alla prima scena. La trama è bella e avvincete, con molta azione e dramma, si prestava a numerose messe in scena. L’opera inizia con le custodi dell’oro del Reno (dai piacevoli nomi di Woglinde, Wellgunde e Flosshile) che per scherno seducono il nano Alberich, il quale adirato per l’inganno e lo scherno subito decide di rifarsi rubando l’oro del Reno, fondendolo e facendosi un anello che lo rende onnipotente. Fine della prima scena. Commento, se fai custodire il tuo oro a tre celebrolese, sono cazzi tuoi se poi te lo rubano!

Seconda scena, una scena tipica della mitologia, Wotan, (il Giove germanico) litiga con Fricka (la Giunone germanica), l’oggetto del contendere, è un’inezia, Wotan ha promesso in pagamento ai due “palazzinari” Fasolt e Fafner (nome da venditori di tappeti marocchini….) che hanno costruito il castello degli Dei (Valalla), Freia, dea della giovinezza, nonché sorella di Fricka, che se l’è presa un po’. Wotan riesce a rigirare la frittata e promette ai giganti l’oro del Reno, ignaro del furto di Albericht (all’epoca la CNN non c’era ancora). Merda, e chi glielo dice ora a Fricka e a Freia? Soluzione di compromesso, i due si tengono Freia finchè gli dei non tornano coll’oro (e qui i briganti della Barbagia hanno imparato qualcosa…).Commento, andare a chieder un prestito in banca sarebbe stato troppo semplice.

Terza scena, Wotan e Loge (Dio del Fuoco) si recano da Albricht per sottrargli l’oro. Con un trucco, riescono a fregare il nano, dopotutto sono Dei…. Eccheccazzo! Riportano l’oro, l’anello e un elmo magico nel loro olimpo e si preparano a pagare Fasolt e Fafner. Freia viene liberata e torna gioconda e giuliva dagli dei, lasciando i due giganti, i quali litigano su chi debba tenersi l’anello, e, nella migliore tradizione finisce a schifio, Fafner ammazza Fasolt, e si piglia l’anello.Commento, ma essendo Dei, non potevano creare dell'oro così dal nulla?

Scena quarta, gli Dei tutti contenti si dirigono verso il Valalla. Loge si attarda un po’ e ne approfitta per esternare i propri dubbi sull’operazione immobiliare condotta da Wotan, le custodi dell’oro del Reno, tanto per menarla un po’ ricordano a Wotan ceh ha perduto l’oro, ma egli, con spregio risponde che lo splendore del Valalla le ripagherà certamente dell’oro perduto, noblesse obliege. Commento, ma che ce frega, ma che c'emporta, tanto noi c'avemo el Valalla!

E stasera, le valchirie!


messo da: Dedee alle ore 14:57 | link | commenti (3)
nello scaffale: ring