






Lo so che trepidavate dal 10 gennaio in attesa della terza puntata della rubrica: “Le grandi prove su strada di Dedee”, grazie per l'attesa, qui trovate le prove precedenti, in caso ve le foste dimenticate!
Eccovi la prova della Ford Falcon Futura 4.0l benzina.
Se cercate dati/notizie sul motore, il design, gli optional e tutte quelle cazzate lì, vi consiglio di cliccare qui.
Per evitare di essere riconosciuto come il temibile recensore di questa amena rubrica, temuta da tutti i produttori di auto del mondo intero, ho testato la mia macchina aziendale. Questo significa che ho usato tale prodigio della tecnica per sei mesi, giungendo quindi a un giudizio ottimale.
La macchina mi é stata consegnata nuova di pacca e ci ho percorso 15.000 km, quasi spaccati.
Prime sensazioni: la macchina é enorme, il bagagliaio ha le stesse dimensioni della mia cameretta di quando ero bambino. Il volante é dalla parte sbagliata, a destra, e i pedali pure.... mi sa che mi hanno fregato.
Carrozzeria: non potendo scegliere il colore, mi sono dovuto affidare al caso, e la macchina mi é arrivata in un meraviglioso color “grigio topo malato terminale”. Il design è molto classico, decisamente neutro ma armonico.
Alla guida: il motore 4,0 litri ha una cilindrata piú che doppia rispetto alla mia precedente macchina. Ma la Falcon ne ha bisogno, pesa un casino e mezzo (unitá di misura australiana equivalente a circa 1694 kg) e purtroppo é equipaggiata con un terribile cambio automatico a 4 marce che si mangia una buona dose di potenza. Appena mi sono reso conto che non erano tutti gli altri automobilisti ad essere contro mano, ma che ero io quello che teneva la sinistra, invece della destra (retaggio della vita politicizzata europea...) ho potuto lanciare la Falcon sulle autostrade australiane. 120 km/h é la velocità massima raggiungibile, i limiti di velocitá qui sono una cosa seria, e io non mi sono mai spinto piú dei 140 km/h. Un peccato si sente che la macchina potrebbe fare di piú.
Il consumo iniziale mi ha fatto venire un colpo, poi ho iniziato a prendere la mano al cambio automatico e sono riuscito a scendere ai 9,5 litri per 100 km, fortunatamente che qui la benzina costa circa 60 Eurocent.
I più: macchina spaziosa (ottima per l'infrattamento), guida tranquilla, sospensioni molto morbide, adatta all'Australia.
I meno: il cambio automatico fa cacare, le rifiniture sono un po' approssimative, non é certo la macchina con la quale andare a fare i fichi in centro.
Giudizio: una macchina perfetta per l'Australia, decisamente improponibile in Europa.
Voto: 3/5





Le puntate precedenti
Lo so che trepidavate in attesa della seconda puntata della mia rubrica: “Le grandi prove su strada di Dedee”, ma non posso mica affittare una macchina al giorno solo per far contenti i miei lettori! Eccheddiamine!
Quindi eccovi la prova della Opel Corsa 1.2 16 Valvole benzina.
Se cercate dati/notizie sul motore, il design, gli optional e tutte quelle cazzate lì, vi consiglio di cliccare qui.
Per evitare i sospetti, ho noleggiato la vettura utilizzando un nome falso in una filiale sperduta di Monaco di Baviera indossanto baffi finti e facendo l’accento svederse. Il veicolo aveva solo 1200 km ul tachimetro.
Prime sensazioni: mi sembra di salire su una Yugo, la qualità della plastica è terribile, il bagagliaio imbarazzante, i sedili impossibili da regolare, il motore fa un verso tipo un frullatore scassato alimentato con la corrente a 450 Volt.
Carrozzeria: il color “grigio topo malato terminale” non le rende giustizia. Il design è abbastanza datato, se si considera che siamo al secondo resyling, e che il modello nuovo uscirà tra un paio di mesi, ma in fondo é decente.
Alla guida: il motore 1,2 è incredibilmente fiacco, eppure la macchina non pesa molto. 120 km/h sono la velocità giusta, tra la sensazione di essere lenti come una lumaca e la paura di morire perchè la macchina ha raggiunto il proprio limite strutturale. Sorpassare un camion o immettersi in autostrada è un’impresa degna dei migliori supereroi della guida.
Il consumo è attorno ai 7 litri per 100 km, e considerando che non si sta correndo, che si è pressochè sempre in autostrada e che il motore dovrebbe essere ottimizzato per i consumi, mi viene da piangere a quanto tempo perso ci abbiamo investito...
I più: buon condizionatore con preziosa funzione per sbrinare il parabrezza. Comandi a portata di mano, buon avisibilitá.
I meno: il motore, le rifiniture, lo spazio in generale (sconsigliata per infrattarsi, a meno che non vogliate far provare la doppia penetrazione alla vostra lei usando il cambio.....)
Giudizio: una macchina perfetta per non farsi venire grilli per la testa.
Voto: 1/5



Benvenuti alla prima puntata della mia nuova rubrica: “Le grandi prove su strada di Dedee”. Visto che lavoro tutti i giorni a stretto contatto con il mondo dell’auto, e che ogni volta che leggo una recensione su una rivista mi incavolo per via delle inesattezze, ho deciso di scrivere io le prove su strada delle macchine che guido.
Tanto per iniziare, mi rifaccio alla prova sulle strade della Western Australia della Huyndai Accent 1.5 12 Valvole benzina, cambio automatico.
Se cercate dati/notizie sul motore, il design, gli optional e tutte quelle cazzate lì, vi consiglio di cliccare qui.
Per evitare i sospetti, ho noleggiato la vettura utilizzando un nome falso in una filiale sperduta di Perth. Il veicolo aveva solo 2700 km ul tachimetro.
Prime sensazioni: la plastica imperante nell’abitacolo è oppressiva e di pessima fattura, le rifiniture sono degne delle peggiori fiat, ma lo spazio all’interno è generoso e il bagagliaio ampio. I sedili comodi anche se poco regolabili in altezza.
Carrozzeria: design banale, non è certo la macchina con la quale andare a prendere una ragazza se si vuole far colpo…a meno che la ragazza non sia 50-enne e voi rispondiate all’annuncio “lei, 53, giovanile, cerca serio contabile o lattaio per relazione duratura”
Alla guida: il motore va bene, per le strade Australiane. 140 km/h sono la massima velocità raggiunta, il cambio automatico è la solita rogna, se non si leva il piede dall’acceleratore, si fa salire il numero dei giri a palla, la marcia non cambia e si rimane pressoché fermi, ma si fa un gran casino! Guidando su terreni sconnessi sembra che si smonti la portiera posteriore destra e lo sportello del bagagliaio.
Il comportamento di guida è neutro, l’ottima ripresa genera il simpatico effetto “dio mio speriamo di farcela” ogni volta che si supera un motorino.
Il serbatoio è di dimensioni ridicole, 35 litri massimo; questo fa sì che, nonostante il consumo sia attorno ai 7,5 - 7,7 litri per 100 km, si abbia la sensazione che “beva come una troia al bar”, e data la scarsità di distributori nella zona, si guida sempre con un occhio alla lancetta….
I più: oltre allo spazio interno e alla capacità di carico, da apprezzare il buon lavoro svolto dal condizionatore e la presenza di ribaltabili “one touch” per la sveltina al belvedere.
Giudizio: una macchina perfetta per quando andrete in pensione, pochi soldi, poche pretese.
Voto: 1/5




