“quest’anno (aprile 2005) il valore è passato al 41%, con 7,3 libri letti tra i lettori e 3,2 tra la popolazione”. Cioè in soldoni significa che il 41% degli italiani con più di 6 anni si dichiara lettore, il 41% ??? Quindi il restante 59% non si dichiara lettore! Ammettendo che la soglia si potrebbe tranquillamente alzare fino ai 15 anni, recuperando una buona percentuale a favore dei lettori, rimane comunque un dato sconcertante.
Ora non voglio far qui una ramanzina sul valore della lettura, e sono certo che ci sono casi da vedere nello specifico, come in tutte le statistiche, non tutti rifiutano la lettura solo per dedicarsi al rincoglionimento televisivo, ci saranno altri motivi. Mio padre ad esempio non legge più di un libro all’anno (negli anni buoni), perché é un terribile workoholic, e si addormenta puntualmente davanti alla tv dopo dieci minuti che ha finito di cenare. Al contrario non significa che chi indugia nella lettura sia una mente illuminata esente da sintomi da telerincoglionimento. Mia madre, tanto per rimanere in famiglia Dedee, legge un libro alla settimana ma non si perde una puntata di Gerry Scotti.
Andando a fare le pulci alla statistica comunque si scopre anche che i “lettori” leggono in media 7,3 libri all’anno, un po’ pochini, considerando che tra essi ci sono quelli sempre attaccati ad un libro (definiti in tedesco “Lesewürme”, tarme da libro) che leggono una quarantina di libri all’anno... insomma ci sono tanti che si dichiarano lettori ma che poi ad andare a vedere leggono solo un libro all’anno, é come attribuirsi la professione di idraulico per aver sturato un lavandino, o di elettricista alla prima lampadina svitata... se poi il libro letto era quello dei Fichi d’India o la raccolta delle migliori battute di Zelig, o peggio ancora un libro della Tamaro o di Baricco... , meglio di niente, è sempre un modo per passare il tempo, ma il giudizio può anche essere negativo.
Io leggo 1 o 2 libri al mese, anche se mi glorio di averne un numero imprecisato che per svariati motivi inizio e non finisco (pur arrivando al di la di pagina venti...). Leggo nelle 3 lingue che mi capita di conoscere meglio, e negli ultimi tempi, ve ne sarete accorti da come scrivo di merda, leggo pochi libri in italiano.
Non sono un lettore estremista, non leggo solo trattati in bulgaro sulla vita nei campi prima dell’avvento del comunismo, cerco di leggere i classici e le cose che mi divertono, faccio fatica ad invaghirmi di uno scrittore superstar, non per snobismo ma perché non mi piace l’imposizione mediatica, meglio morire sconosciuti come Van Gogh che finire come Stephen King!
Amo rileggere i libri che mi sono piaciuti di più (“I pilastri della terra” di Follett l’ho letto tre volte nelle tre lingue e “La versione di Barney” di Richler 2 volte in italiano e una in inglese)
Ho la fortuna di ricordarmi dei libri e delle storie che leggo, e il difetto che vorrei tutti leggessero gli stessi libri che io ho trovato interessanti o divertenti.
Voi quanti libri leggete?
Lista dei titoli letti finora nel 2006:
Ich, Arthur, zwei Tickets (Sascha Zeus, Michael Wirbitzky): rientra nella categoria, ora i sono i comici che scrivono i libri, e merita di essere letto, soprattutto per lo stile scelto.
Dead Famous (Ben Elton): altamente consigliato ai fan del grande fratello e ai critici della TV.
A Good Omen (Neil Gaiman,Terry Pratchett): molto divertente ma ricco di riferimenti.
Catch 22 (Joseph Heller): divertentissimo e cattivissimo, ma difficile.
The Dubliners (James Joyce): du palle!