


Tanto per tranquillizzare, su consiglio di Matte, sono sempre vivo.
Eccovi il "post do belin", fatene l'uso che volete. :-)
Gunther von Hagens, ma si fa chiamare il “Plastinator”, si tratta di un figuro che giusto giusto in questa terra capace di produrre abomini poteva venir fuori. Il pastinator é un medico esperto in autopsie che ha scoperto una tecnica per conservare in plastilina (appunto) i corpi. Affascinato da questa tecnica ha iniziato a usare i corpi donati alla scienza per farci delle sculture. Facendo bizzarre composizioni di cadaveri mezzi sezionati, dove si vedono le varie parti del corpo messe in mostra con una certa pretesa artistica.
Personalmente sono sensibile a queste cose e mi viene quasi da vomitare a vedere queste “opere”, capisco che una certa divulgazione della scienza possa essere utile, ma il mettere in mostra questi cadaveri plastificati mi sa non solo di macabro ma pure di perverso.

Il plastinator qui é un personaggio molto discusso, spesso le sue mostre hanno dato atto a potreste e dibattiti, non facendo altro che aumentare la curiosità per il personaggio e per le sue mostre... tutto quanto fa spettacolo, anche un cadavere squoiato che tiene in mano tutta la pelle scorticata dalla sua carne, venghino siniori e siniori, nani, ballerine, corpi squartati...
Passeggiando per le strade di Genova al week-end ho avuto modo di rivedere una specie animale che ritenevo oramai estinta, l’orso Yoghi da passeggio.
Si tratta di un animale di sesso ex-femminile, infatti si tratta di esemplari di femmine di homo sapiens sapiens mutate geneticamente. Durante i freddi inverni genovesi, non appena le temperature scendono a valori estremamente bassi quali +5°C, questi esemplari si ricoprono fino alle caviglie di peli non propri, usando pelli di: Visone, Castoro, Astrakan, Coniglio, Topo Muschiato e Ratto da Fogna.
Non tutte le femmine di homo sapiens sapiens che abitano nella suddetta zona polare al pesto mutano in tale maniera. Si nota che tali esemplari hanno sempre qualcosa in comune:
- altezza (non più di 1,55 m)
- peso (almeno 65 kg)
- capigliatura (permanente e colore biondo con doverosa ricrescita)
Tali esemplari indossano le loro pelo invernale per le vie del centro e si dedicano al passeggio, da sole o in branco.
La loro caratteristica é quella di procedere lentamente e goffamente emettendo continui suoni dal significato incerto. Quando incontrano altri esemplari di branchi a loro noti emettono un terribile richiamo, al cui solo pensiero mi si accappona la pelle e si ritorcono le unghie dei piedi: “Maaaa Ciiiiaaaaooo!”, per poi incominciare un fitto scambio di versi solitamente incomprensibili.
La molestia di tali esseri di orso Yoghi da passeggio non si limita al fatto che limitino la normale circolazione degli altri animali sul passeggio cittadino (tra i quali cito il truzzus begatenses e il gabibbus molestus, ai quali verranno dedicati degli speciali in seguito).
Lo sfoggio di peli di animali morti ne riconduce le origini a un mondo oramai andato, quando tali esseri vivevano ancora nei luoghi a loro più congeniali, le grotte di Toirano e le praterie dei Piani di Praglia, ai quali ci auguriamo tutti possano tornare al più presto nell’ambito del piano della Regione Liguria per il re-inserimento delle specie autoctone nei loro habitat naturali.
Nota: Il termine “orso Yoghi da passeggio” non é stato inventato dalla mia mente decisamente poco acuta, l’autrice non penso legga questo blog (al massimo la figlia), e sono comunque pronto a riconoscerle le royalties.