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Mates

È certificato, questo è un:

martedì, marzo 25, 2008

accesa la fiaccola olimpica

che le celebrazioni abbiano inizio

messo da: Dedee alle ore 10:59 | link | commenti (9)
nello scaffale: kronaka
domenica, marzo 23, 2008

Pasqua

"La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito. È l'oppio dei popoli"



Credere ciecamente a qualunque ideologia, è facile, immediato, naturale. Da all'uomo le certezze che non ha, lo rende malleabile, ubbidiente, controllabile.
messo da: Dedee alle ore 09:17 | link | commenti
nello scaffale: invettive
venerdì, marzo 21, 2008

Aut-sourcing

Nel mio post precedente ho detto un paio di cazzate sui lavoratori microbatteriformi dell'inferno dei cantieri di smontaggio delle navi. Un fenomeno che ci tocca personalmente poco, certo disturba le coscenze, ma essendo da noi tali lavori spariti da un po', non ci impensierisce: ci si indigna, ci si intristisce, ma poi, in fondo, non si teme che tali microbatteri siano un giorno la causa del nostro licenziamento.
Ma ci sono altri lavoratori sotto-sotto pagati che pian piano stanno diventando la soluzione per molte aziende occidentali.
In Inghilterra la British Telecom ha spostato il suo call center in India già da una decina d'anni, qui in Australia, ogni volta che telefonano per vendermi qualcosa, domando com'é il tempo a Bangalore, e ottengo sempre una risatina come risposta.
In Italia la nosta unicità linguistica ci salva, i lavoratori ticinesi sono ancora più cari, e questi servizi sono ancora erogati da dipendenti italiani, resi un po' servi da contratti bizzantini e a tempo determinato, ma non mi sorprenderei più di tanto se a breve venissero spostati, che ne so, in Albania.
Ma ci sono lavori che non prevedono il dialogo costante, che possono essere svolti via computer, da quanlunque parte del mondo. Quando lavoravo in Germania, la mia azienda aveva aperto una SW house in India, ogni lavoratore costava meno di un quinto di un lavoratore tedesco, non aveva diritti, nè sindacati, non si lamentava mai, anzi baciava il suolo dove cammina il megadirettore perchè gli aveva permesso di rimanere in patria invece di andare in un paese freddo e straniero. In tale caso si trattava di un'espansione del business, nessun tedesco era stato licenziato, ma certo tale mossa aveva evitato l'assunzione di nuovi lavoratori.
I nuovi servi sono più tecnologici, sanno scrivere in codice C, sanno configurare un server a distanza, scrivono applet java e script per linux, dalle loro scrivanie controllano i nostri dati e ci permettono di continuare ad arricchirci, vivono ai margini del boom, raccolgono le briciole e a loro bastano per vivere bene, salvo poi finire nel cestino della spazzatura quando arriverà un nuovo servo più economico a prendere il loro posto, nell'eterna lotta al ribasso, nella ricerca del massimo profitto con il minimo sforzo. E in un pianeta che si affolla sempre più di gente e di gente povera, il fondo del barile si sposta sempre più in basso, e la competizione si fa sempre più dura, e il prossimo download lo faremo dalla SW house che ho fotografato ad Orcha.
messo da: Dedee alle ore 15:46 | link | commenti (1)
nello scaffale: mondo di merda
martedì, marzo 18, 2008

microbatteri

tempo fa gia' scrissi dell'endemico bisogno degli sconfitti della nostra societa' capitalista, una cosa che vediamo poco, e che ci turba solo di rado, magari alla tv, e ci si lamenta pure se le immagini le passano mentre stiamo iniziando il bis di pastasciutta. Ad agosto sono stato in Nepal e India, il primo e' uno degli stati piu' poveri del mondo, dilaniato in passato da lotte intestine tra un re omicida e ribelli estremisti, basato su un mix di agricultura, turismo e pre-industrializzazione. L'India invece e' un'economia in crescita, una contraddizione continua, uno scempio per gli occhi e per la mente. Una nazione dove gli estremi sono talmente forti che si finisce per non doverci far caso. Domenica a Sydney al museo navale c'era anche una mostra di fotografie, stupende e tragiche degli smontatori di navi del Bangladesh:

un tempo vidi un documentario su tale cimitero della navigazione, dove gli schiavi del duemila, decompongono i cadaveri delle navi e da bravi microbatteri (perche' non solo agiscono come tali, ma contano tanto come dei microbatteri) ne riusano le molecole per ricreare vita, tecnologicamente inferiore. Il documentario si chiudeva con lo spiaggiamento di una nave, il cui capitano, un cinquantenne russo di scuola sovietica, esperto in eutanasia di navi, giungeva in spiaggia con il volto rigato di lacrime e velato dal fumo della sigaretta. Piangeva perche' un capitano dovrebbe salvare la propria nave al costo della propria vita e perche' vedeva dove portava la nave e chi l'attendeva.
Cose simili accadono nei cimiteri di PC in Cina o in Africa, discariche di sogni industriali, dove uomini e bambini ridotti a bestie si occupano di smaltire i nostri rifiuti, perche' a noi costa troppo farlo, perche' inquinano, puzzano, sono antiestetici, allora meglio spedirli, lontano, lontano, e attendere che la "natura" faccia il proprio corso.
messo da: Dedee alle ore 05:35 | link | commenti (9)
nello scaffale: mondo di merda
lunedì, marzo 17, 2008

Mai piu' senza

Adoro le stronzate galattiche che la nostra societa' e' in grado di produrre, mentre in Bangladesh gli schiavi del nostro secolo smontano le navi desuete con metodi simili a quelli delle officine del conquecento, le gloriose fabbriche della Repubblica Popolare Cinese, protette dalle armi beretta dai vili tibetani e dal loro perfido leader, producono per noi ingegneri frustrati queste meraviglie della tecnica:

non sbavate sulla tastiera, per favore!

 

messo da: Dedee alle ore 06:39 | link | commenti (4)
nello scaffale: späßle
giovedì, marzo 13, 2008

tutti al mare!

Ebbene sì, sono caduto nel trash più totale, mea culpa, mea grandissima culpa, me ne vergogno, me ne duolgo, mi cospargo il capo di cenere, e ora sputatemi addosso, ma ho appena prenotato la vacanza settembrina.
Dal 13 al 20 sarò a far un cazzo di niente tra animatori e minchioni al Club Med di Otranto, da bravo italiondo emigrato che torna al paesello.
Se qualcuno di lor signori farà piacere raggiungervi, dico solo una cosa: BAR INCLUSO nel prezzo, a buon intenditor...
Da Sabato inizierò una lenta ma costante ascesa verso quel di Zena passando per l'Umbria, tanto per andare a vedere un paio di affreschi e qualche reliquia.
messo da: Dedee alle ore 22:27 | link | commenti (9)
nello scaffale: dedee uncut
martedì, marzo 11, 2008

e ora come faranno quelli del magnum?

Il mondo cambia e con esso anche i vizi capitali, se un tempo si parlava di lussuria e gola, ora nei giorni di internient e della comunicazione globale e della società meno privata e più pubblica, bisogna aggiornarsi, allora ecco che il cardinale Gianfranco Girotti (parente di Massimo?), rende noto che la chiesa cattolica ha aggiunto alla lista dei vizi capitali:

- l'ingegneria genetica
- lo spaccio o l'uso di droga (senza precisare la quantità o il contenuto di THC)
- l'inquinamento
- l'aborto (tanto per ricordarci che le elezioni sono vicine...)
- la pedofilia (da che pulpito)
- la sperequazione (da che pulpito, bis)
Chi glielo dice ora a quelli dell'Algida? Che ne direnno i creativi di una bella reclame con una donna che abortisce mangiandosi vogliosa un magnum, o un tecnico di laboratorio che mentre clona una pecora si sgranocchia il gelato... e mi autocensuro sul resto...

Da ateo anticlericale mi trovo sostanzialmente d'accordo con tale lista, fate le dovute precisazioni, ma mi sovviene una domanda, servirà? In un mondo che si sta staccando sempre più dalla religione imposta e dai comandamenti, serve davvero precisare i peccati capitali nella loro accezione più "sociale", o basterebbe rispettare quelli che ci sono già?
Perchè lussuria, non è includeva già la pedofilia, l'avarizia e la superbia non hanno spinto alla sperequazione e all'inquinamento....
Ma in fondo per un buon essere umano, cristiano, cattolico, mussulmano, ebreo, induista, marxista-leninista, non basterebbe il detto di S.Agostino ama et fac quod vis? Che tutto dice e tutto raccoglie?
Basterebbe sì, ma in un mondo migliore, dove la gente pensa, agisce nel rispetto degli altri, è spinta sempre e solo da buone intenzioni... allora ben vengano le ripetizioni, le precisazioni, repetita juvant, come per bart, al pomeriggio a riscrivere sulla lavagna: la pedofilia è male, iniziando dalle aule dei seminari, tanto per dare il buon esempio.
messo da: Dedee alle ore 17:04 | link | commenti
nello scaffale: mondo di merda
mercoledì, marzo 05, 2008

E 3! ? !

Sono arrivati a 3 i piedi destri ritrovati in 3 spiaggie canadesi a breve distanza l'una dall'altra.. Due sono di taglia 12, il terzo lo stanno ancora misurando.. Come hanno commentato i poliziotti canadesi, "It is very unusual", no maddai, credevo che se ne trovassero a bizzeffe!

La cosa che mi ha lasciato un po' perplesso e' pero' il commento dell'esperto di turno Curtis Ebbesmeyer, ex professore di oceanografia, sulle differenze nella deriva dei piedi umani... se ci ha fatto una ricerca sopra, un IgNobel non glielo nega nessuno!

messo da: Dedee alle ore 16:02 | link | commenti (5)
nello scaffale: mondo di merda