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Mates

È certificato, questo è un:

mercoledì, gennaio 30, 2008

...passi lo spam...(2)

arriecchice!
Allora, dicevo, passi lo spam, ma se volete essere credibili, almeno cercate di scrivere in Italiano, anzi, facciamo così, vi mando la versione corretta e così facciamo 50:50 quando qualcuno ci casa...
E poi, passi inventarsi i nomi, ma il Il Sig. Benson Dao! Fantastico!

"Buongiorno,

So che non lo conoscete personalmente, tuttavia io voglia che lo aiutavate dopo lettura della mia posta. Tengo a metterli al corrente che lavoro in una banca qui in Costa d'Avorio come direttore del servizio dei trasferimenti, fuoco Sig.ra. Lany Johnson aveva depositato la somma di $8.500.000 alla nostra banca prima che sia morta e da quando è morta nessuno non è venuto per i reclami di questi fondi.Vorrei dopo lettura della mia posta che la contattavate affinché possa fornirvi le precisazioni complete sul modo in cui i fondi saranno trasferiti nel vostro conto bancario senza alcuno problema.

Per la vostra informazione questa transazione è al 100% senza rischio. Per il vostro aiuto vi darò il 30% di questi fondi.

Grazie e che dio voi benedica.

Io voi pregati di autorizzare l'espressione delle mie sensazioni più distinte.

Il Sig. Benson Dao."

A Benson Dao, vanni a cagâ!

messo da: Dedee alle ore 11:13 | link | commenti (14)
nello scaffale: mondo di merda
giovedì, gennaio 24, 2008

...passi lo spam...

...ma un minimo di correttore ortografico, cazzo, "avviso della sospensione"??? buaaahhh
"siete stati non attivati"! Ma andate a cagare! E poi, la chicca, voi spammatori che  mi non attivate per via delle attività fraudolente! Su un conto poi che manco ho! Mitici!

messo da: Dedee alle ore 16:19 | link | commenti (6)
nello scaffale: mondo di merda
mercoledì, gennaio 23, 2008

nessuno tocchi oreste!

messo da: Dedee alle ore 17:58 | link | commenti (13)
nello scaffale: nessuno tocchi oreste
domenica, gennaio 13, 2008

Il calcio che non c'è più.

Ho visto oggi un filmato dell'Italia che vinse il mondiale nel 1982 e uno di quella che ha vinto nel 2006.


Mi ha colpito una cosa in primis, nell'82 giocavano uomini, due anni fa ragazzini. Bergomi a 18 anni con i baffi era più maturo di Totti con la sciarpa in testa tipo befana mondiale a 30.


Inutile piangere sul latte versato, le cose sono andate in mona, facciamocene una ragione.

Però, se potessi tornare alle partite alla domenica pomeriggio, tutte in contemporanea, alle maglie dall'uno all'undici, all'arbitro vestito di nero, agli spogliatoi che puzzano di sudore e di fango e non di dopobarba e gel, ai calciatori freak capelloni, agli sponsor non multinazionali, alle magliette di lanetta, ai calciatori e non agli atleti, a chi si faceva espellere per andare al concerto la settimana dopo, alle fidanzate non in copertina, allo stadio con mio papà non con la scorta, al mercoledì di coppa... se potessi, non rimpiangerei Ronaldo, le magliette gialle fosforescenti, il digitale terrestre, il satellite, i milioni di milioni di euri che tengono a galla il carrozzone.


O Rey di Crocefieschi


messo da: Dedee alle ore 16:30 | link | commenti (13)
nello scaffale: mondo di merda
martedì, gennaio 08, 2008

C'è un grande prato verde...

A Boccadasse c'erano due campi da calcio ufficiali per le sfide del borgo. Il primo era stato creato secondo le decennali regole del calcio all'americana, poteva talvolta trasformarsi in un campo per le partite con due portieri e veniva usato tutti i giorni per gli allenamenti: era il campo “dei socialisti”.
Detto così perché utilizzava come porta regolamentare, secondo le regole bocadassine, la porta della sezione del PSI del borgo. Una porta verde, a due ante, perfettamente posizionata a tre quarti del muro laterale dello slargo vicino alla spiaggia. All'occorrenza la seconda porta veniva creata utilizzando come palo destro il muretto, il palo sinistro lo si inventava di volta in volta a seconda di cosa si aveva a disposizione, il più delle volte un cavalletto preso in prestito.
Il campo dei socialisti non poteva essere usato di Domenica perché era troppo di passaggio, e i foresti con i loro gelati in mano e le signore in pelliccia erano una rottura e un ingombro.

Il secondo campo era stato creato quando io ero già un po' più grande, dopo la demolizione dei treuggi, che erano in fondo al borgo, sotto via Boccadasse, dove i vecchi raccontavano un tempo passasse il fiume Asse.
Con la demolizione dei treuggi il comune creò involontariamente il campo principale di Boccadasse, non so se il progetto originario prevedesse altre costruzioni, a tutt'oggi il piazzale è usato come parcheggio... Ma all'epoca di macchine lì non ce ne potevano arrivare, dopo l'officina di Guastalla, sotto il ponte di via Dodero, non si riusciva a passare, la strada era troppo stretta.
Ma il passaggio, se stretto per una macchina, era perfetto come porta.
L'altra porta invece era stata disegnata sul muro in occasione della partita ufficiale di inaugurazione del campo, "bianchi" contro "blu", i colori della società, la Polisportiva F. Vignocchi.
Visto che la società vendeva magliette e canottiere bianche o blu con il simbolo della sul petto, era un onore per noi ragazzini giocare indossandole. Per la partita di inaugurale a metà estate ci allenammo a lungo, i ragazzi più grandi ci diedero anche qualche lezione di tattica, spiegando cose arcane tipo la marcatura e i ruoli, ovvero, primo: ad ognuno di noi era stato assegnato un avversario e bisognava controllare che non prendesse troppi palloni, secondo: non si poteva andare tutti in avanti, qualcuno, noi sospettavamo i più scarsi, doveva rimanere in difesa. La partita si giocò di sera, c'era ancora luce, perché il campo non aveva lampioni e vennero molti dei genitori e venne pure un arbitro, Placido, uno dei due commercianti di Boccadasse, vestito da arabo. Una festa.

A dire il vero avremmo anche avuto un altro campo, di forma regolare, la "ciassetta", dietro il borgo, ma secondo gli abitanti, la carriera di un futuro campione non era altrettanto importante di un vaso di gerani, quindi l'uso del campo ci era, ingiustamente, precluso. A tal proposito devo render merito a mia nonna di aver dato alla causa del calcio di Boccadasse un bel po' vasi, centrati da maldestri campioni in erba. Il muretto della galleria era decisamente troppo vicino al campo dei socialisti.... Nonostante tali sacrifici, nessuno di noi mai arrivò alla gloria e alla fama, il massimo dei risultati fu uno che giocò per qualche anno nelle giovanili del Doria, senza successo: se la tirava come tutto e noi eravamo tutti genoani e quando passava con la sua borsa azzurra lo guardavamo storto.
messo da: Dedee alle ore 09:42 | link | commenti (4)
nello scaffale: ricordi
lunedì, gennaio 07, 2008

2008

2008, pronunziasi two thousand and hate.

Bisognerebbe scrivere un post di buoni propositi, pieno di farò questo e quello, non faro quello e quell'altro, sarò più buono, meno cinico… insomma la solita merea di panzane.

Non è che cambiando la data sul calendario si possa anche cambiare la testa di un rompicoglioni cronico come me.

Certo, ogni tanto ci provo, cerco di applicare qualche principio di buone relazioni pubbliche, ma non è facile, il mio caratteraccio è frutto di anni e anni di duro lavoro, non lo si distrugge così facilmente!

Ma veniamo a cose più liete.

Ferie, 10 giorni a Vanuatu, 4 in Nuova Zelanda, bay of islands.

Vanuatu è il tipico paradise tropicale, una serie di isole della Melanesia con acqua cristallina, noci di cocco, coralli e pesci tropicali, gente povera e sorridente, turisti sudati ma felici. Non abbiamo fatto più di tanto, qualche immersione, il giro dell'isola  e per il resto cazzeggio tra la piscina e il mare.

La bay of islands è una specie di mecca del turista. Gite in barca a motore per vedere I delfini (ne abbiamo visto una ventina), gite in barca a vela per i meno sensibili di stomaco, trecking, elicotteri, parasailing, waitangi grounds e cazzatille varie.

Oggi primo giorno di lavoro, giusta punizione per due settimane di cazzeggio al sole, two thousand and hate.

messo da: Dedee alle ore 12:07 | link | commenti
nello scaffale: dedee uncut