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Mates

È certificato, questo è un:

lunedì, febbraio 27, 2006

A Scemi!

Sorry, do you know where I can find Mr. Sayed Rahmatullah Hashemi ?


Chi di voi ha visto Fahrenheit 9/11 forse si ricorda dell’Ambasciatore del governo Talebano che fece una visita negli USA nel marzo del 2001. Una specie di “operazione simpatia” nel corso della quale il diplomatico afghano si trovó a confrontarsi con giornalisti, studiosi, studenti e provocatori, insomma il solito circo mediatico, si invita una persona che rappresenta un regime totalitarista estremista e la si porta a confronto con delle femministe: queste lo attaccano, lui si difende come può, ne viene fuori un mezzo putiferio, articoletto sui giornali, servizio sul TG, copie vendute, discorsi e polemiche, tutti felici.

Dicevo, chi di voi si ricorda di questo emissario del male giunto sui nostri schermi bardato da talibano., forse si potrebbe chiedere che cosa faccia adesso, a cinque anni di distanza, dopo che le truppe USA hanno invaso l’Afghanistan, hanno instaurato il regime di Kharzai e bombardato qua e là in cerca di quel pazzo terrorista di Osama bin Laden, uccidendo involontariamente anche qualche migliaia di civili, ancor più di quanti morti nelle twin towers, ma si sà, per ottenere il proprio scopo (la rielezione) non ci si devo far impressionare dagli effetti collaterali.

Ebbene, the land of opportunities avrebbe potuto farlo finire nel club med di Guantanamo o in qualche prigione riadattata a studio fotografico sadomaso, invece ha aperto le sue porte per il buon caro Hashemi, e, smessi barba lunga e turbante d’ordinanza, eccolo aggirarsi per i vialetti dell’University of Yale, e Del Piero andava al CEPU....

messo da: Dedee alle ore 21:11 | link | commenti (12)
nello scaffale: politburo, mondo di merda
giovedì, febbraio 23, 2006

Plastinator

Non so  se in Italia questo tipo é conosciuto, spero di no, ma non si sa mai …
il suo nome é

Gunther von Hagens, ma si fa chiamare il “Plastinator”, si tratta di un figuro che giusto giusto in questa terra capace di produrre abomini poteva venir fuori. Il pastinator é un medico esperto in autopsie che ha scoperto una tecnica per conservare in plastilina (appunto) i corpi. Affascinato da questa tecnica ha iniziato a usare i corpi donati alla scienza per farci delle sculture. Facendo bizzarre composizioni di cadaveri mezzi sezionati, dove si vedono le varie parti del corpo messe in mostra con una certa pretesa artistica.

Personalmente sono sensibile a queste cose e mi viene quasi da vomitare a vedere queste “opere”, capisco che una certa divulgazione della scienza possa essere utile, ma il mettere in mostra questi cadaveri plastificati mi sa non solo di macabro ma pure di perverso.

   


Il plastinator qui é un personaggio molto discusso, spesso le sue mostre hanno dato atto a potreste e dibattiti, non facendo altro che aumentare la curiosità per il personaggio e per le sue mostre... tutto quanto fa spettacolo, anche un cadavere squoiato che tiene in mano tutta la pelle scorticata dalla sua carne, venghino siniori e siniori, nani, ballerine, corpi squartati...


messo da: Dedee alle ore 22:09 | link | commenti (21)
nello scaffale: fauna curiosa
mercoledì, febbraio 22, 2006

Votantonio, votantonio

e voi? Non mi interessa sapere per chi voterete, sono affari vostri, anche se un'idea su i miei lettori ce l'ho... mi interessa sapere se la politica vi interessa ancora o se é solo un tirare a campare... Io non ci riesco a non andare a votare, temo proprio che le cose peggiorino ancor di più... ma é proprio una triste situazione!
messo da: Dedee alle ore 16:09 | link | commenti (25)
nello scaffale: politburo
lunedì, febbraio 20, 2006

Spirto olimpico III

Finalmente domenica si riesce a dormire un po’. Sveglia alle nove. Colazione e via verso Torino, dove facciamo visita ai miei zii, giusto un caffè, pucci pucci, ma mangia almeno un biscottino, e le bugie le vuoi assaggiare, vabbé almeno prendi un gianduiotto, te ne metto via un paio per il viaggio, non sei proprio cambiato, state proprio bene, tanti auguri per l’Australia.

Poi verso il Palavela per le prove del pattinaggio, che essendo prove non sono poi così entusiasmanti... del primo gruppo si presentano in cinque su sei, fanno un po’ di passi, qualche salto, accennano il programma quando viene suonata la loro musica saluta e ringraziano. Alcune di esse hanno un fisico pazzesco, senza molto seno, ma veramente belle, faccio un piccolo accenno al fatto con la signora Dedee, senza calcare troppo la mano, per prevenire che sia  lei a calcarla poi sulla mia guancia....

Del secondo gruppo invece si presentano solo in tre, quindi ci scazziamo e in previsione del viaggio di sette ore, ci avviamo verso la nevicata imperante...

messo da: Dedee alle ore 23:14 | link | commenti (4)
nello scaffale: deporte

Spirto olimpico II

Sabato mattina, pronti via, verso Pinerolo, questa volta non per andare a mangiare la polenta da mia zia (questa la capiscono in tre...). La strada da Pinerolo a Pragelato é la tipica strada di montagna, poco adatta agli esodi degli spettatori olimpici.... Si passa per il mitico paese di Villar Perosa, residenza della Casa Reale Agnelli, dove per far capire a chi si devono le olimpiadi di Torino ci sono simpatici cartelli con una vecchia foto di Giovanni Agnelli e la scritta “l’avvocato valle”.

Arrivati al parcheggio stavolta siamo costretti a pagare il biglietto da 20 Euri, non ci sono altri spazi, ma paga mia cugina. Il pullman ci porta a Plan e da lì soliti controlli, stavolta nascondo solo la cioccolata e non bevo tutta l’acqua, passa tutto, termos compreso. Dalla zona controlli al campo di gara c’é una terribile camminata nella neve e sotto la neve, stile centomila gavette di ghiaccio, tutti in fila nel corridoio umano fatto dai volontari. Arriviamo giusto per l’inizio della gara. Le ragazze sono incredibili, c’é una salita paurosa che affrontano velocissime e poi si buttano in discesa, terribile. La prima staffetta la vince a sorpresa una giapponese mentre ci si domanda dove sia finita la Russia. Il tifo per le italiane é forte, e le speranze di medaglia ci sono. La seconda staffetta vede la caduta della giapponese che arriva al cambio con mezzo minuto e fa hara hiri con la racchetta e l’apparente crollo della Russia, una norvegese di quarant’un anni é nel gruppo di testa tra lo stupore di tutti. La terza staffetta é incredibile, la tedesca attacca in salita, sembra un treno, arriva al traguardo con 25 secondi, con la medaglia al collo, la russa recupera incredibilmente e l’Itala tiene. La quarta staffetta russa continua l’attacco, chiude il gap con la Germania e se ne va, l’italiana tiene testa e si lancia allo sprint con la tedesca e la finlandese. Il tifo é enorme. L’Italia arriva terza, dietro alla Germania. Bene, brave.

Mentre oramai le urla per i festeggiamenti stanno finendo e le prime interviste sono già andate in onda, arriva l’Estonia con un ritardo siderale di quasi due minuti, applausi d’incitamento, arrivare ultimi alle olimpiadi é comunque un casino, nessuno di noi panzoni sugli spalti resisteremmo ai 5 chilometri di fondo della pista, figuriamoci arrivare con soli 4 minuti di ritardo!

Ci guardiamo la “flower ceremony”, perché le medaglie le consegneranno a Torino la sera dove c’é più spazio per gli sponsor e poi altro pezzo di marcia sulla neve, ma le medaglie conquistate ci rendono la strada più lieve.

Vorremmo andare a vedere la libera della combinata, ma viene rinviata di un’ora e mezza e continua a nevicare, decidiamo di optare per un giro per Torino piuttosto che per il caos.

Sulla via per Pinerolo ci fermiamo a pranzo in un locale molto scic, ma dai prezzi, per noi teutonici, modici.
Mia cugina mi fa vedere la città che mi sorprende, di Torino conoscevo solo il percorso Caselle-Tangenziale-Mirafiori (ufficio) e ritorno, ne avevo un ricordo pessimo.

La città é strapiena di gente, locali, turisti, nani, saltimbanco, giocolieri. La sera andiamo a cena in un locale con un collega zeneise trapiantato in quel di Torino e sua moglie. Poi la stanchezza si fa sentire e allora niente notte bianca ma a nanna.

messo da: Dedee alle ore 23:11 | link | commenti (2)
nello scaffale: deporte

Spirto olimpico I

Allora, facile starsene davanti alla tv a guardare le olimpiadi e dire, guarda lì, guarda là, ohh che roba, ed ecco che Dedee e signora si armano di biglietti via internetto, contattano la cugina di Dedee che dia ospitalità e si recano verso la Capitale dell’Automobile.

Venerdì, combinata femminile:
Inizio ore 12:00
Leggendo le varie brochure viene consigliato di muoversi in treno e di arrivare con almeno due ore di anticipo ai luoghi di gara. Dedee che di brochure se ne intende, decide di andare in macchina e di partire con calma. L’autostrada verso Oulx (ma che cazzo non le facevano in Italia le olimpiadi???) é talmente deserta che si teme di aver sbagliato strada-giorno-mese-nazione, ma Liudmilla ci indica che siamo giusti e cosí eccoci al parcheggio olimpico. Che poi io non ho voglia di sborsare 20 Euri e allora parcheggio su uno sterrato. Una marea di Pullman attendono i visitatori, giuro, giuro, non aspettiamo più di tre minuti. Ogni dieci metri c’é un volontario che gentile ti saluta e ti da indicazioni, e questa rimarrà una bella costante per tutto il tempo.

Andando su verso S.Sicario (un killer che sparava da Dio....) inizia a nevicare, arrivati nei pressi dei cancelli, la nevicata si fa fitta, la fioca, la fioca. Avendo lo zaino Dedee deve affrontare la coda più lunga, mentre la signora Dedee leggiadra si avvia verso la coda per non portatori di zaini. Mentre sono in coda i solerti altoparlanti oltre ad annunciare che la guerra contro l’Eurasia va benissimo, ricordano che non é permesso introdurre cibi e bevande. Panico. E come faccio con i miei viveri? Scelta obbligata: mangio il panino alla marmellata, tanto sono le undici e un certo languorino... nascondo la stecca di cioccolata che neanche alla frontiera Olanda - Germania, e bevo la bottiglia d’acqua da un litro e mezzo della fonte “pian della mussa” e mi preparo a difendere il termos del te con i denti.

Passo il controllo senza che mi facciano domande, e mi accorgo che tutti stanno introducendo cibi e bevande bellamente, mi sento un belinone, ma vado avanti.

Data la nevicata, ci si rifugia tutti quanti nella tenda-ristorante, dove i prezzi sono decisamente miti, temevamo peggio. Pasta, piattone di formaggi locali, pane e due bicchieri di vino 18 Euri, di può fare. Inizio costanti pellegrinaggi verso i bagni, il litro e mezzo di acqua si fa sentire: anche qui l’organizzazione é buona.

Finalmente alle tredici ci rechiamo sulla  tribuna. Scendono i primi apri pista, applausi per tutti, poi scende la prima concorrente. Dopo qualche metro vola per terra si rialza e procede la gara. Arriva al traguardo ma gli organizzatori decidono di rinviare la gara, troppo vento. Esodo verso il Sestriere per lo slalom.

Anche qui la fioca ben bene, ma per lo slalom non ci sono problemi, si fa lo stesso.
Le tribune non sono pienissime e cosìci spostiamo in un posto migliore, più in basso. Tifo per tutte le atlete, anche per la ragazza cilena sostenuta da una famiglia (forse la sua). Una ragazza del libano cade alla terza porta, applausi anche per lei, per solidarietà sventoliamo bandiere con caricature con la montagna che va da Maometto per farlo sciare.

Le italiane arrivano indietro, dopo la prima manche ultima e terz’ultima, dopo la seconda piú o meno uguale, ma non conta.

Per il rientro verso Oulx i pullman sono parcheggiati a circa 30 minuti di marcia forzata dal campo di gara.... qui l’organizzazione fa un po’ cilecca...

Arriviamo a casa di mia cugina alle undici e subito a nanna, l’indomani staffetta, sveglia alle 6 (in lettere “sei”).
messo da: Dedee alle ore 23:07 | link | commenti (2)
nello scaffale: deporte
giovedì, febbraio 16, 2006

Perchè S.Remo è S.Remo?

(ANSA)-ALESSANDRIA,15 FEB- Dopo 39 anni, la salma di Luigi Tenco e' ancora in buono stato di conservazione. E' quanto hanno verificato i periti dopo la riesumazione. La perizia - disposta dal procuratore di Sanremo, Mariano Gagliano - e' in corso nella camera mortuaria dell'ospedale di Acqui Terme. In considerazione dello stato della salma, sarà possibile fare un esame completo. Sulla fronte il cadavere di Tenco porta ancora la fascia bianca che gli era stata messa per nascondere il foro del colpo di pistola.

Appresa la notizia il direttore generale della RAI Carlo Macchitella ha affermato che una partecipazione della salma nella categoria “big” é allo studio. Bruno Vespa ha dichiarato che sarebbe felice di avere il grande cantautore tra i propri ospiti durante “Porta a Porta Speciale San Remo”: “dopo aver intervistato Buongiorno, non avrei nessun problema  con Tenco”. Scettico invece Panariello che teme le proteste dei grandi esclusi, Battisti e Modugno.

Dura la presa di posizione di Mediaset, che attraverso il portavoce Five ha fatto sapere che la fiction in programma sulla vita di Tenco non verrà anticipata per far concorrenza a S.Remo, ma che si riserverà di adire alle vie legali, in quanto in possesso di un’esclusiva firmata dalla salma.

Il rappresentate dell’associazione dei teledipendenti rincoglioniti Straminchi ha invece appoggiato l’idea di Macchitella: “un grande cantautore risolleverebbe subito le sorti del disastrato festivál” A chi faceva notare che la morte del suddetto avrebbe certamente compromesso le sue possibilità di cantare e di esprimersi al meglio sul palco, Straminchi ha risposto che: “escludere i “cittadini non vivi” dalle competizione é un grave caso di discriminazione, ci rivolgeremo alla Corte dei Diritti dell’Uomo dei cavoletti di Brussell !”
messo da: Dedee alle ore 13:59 | link | commenti (8)
nello scaffale: späßle
martedì, febbraio 14, 2006

Appetit holen kann man sich auswärts, aber gegessen wird zuhause

Un buon modo di dire tedesco che si può più o meno tradurre nel “guardare ma non toccare”. Si addice bene alla frequentazione della sauna. Come già scritto in alcuni post di charm, in sauna in Germania, ci si va nudi nudi come mammá ci ha fatti. All’inizio puó venire un po’ di vergogna, ma se si é in un locale dove sono tutti nudi, ci si abitua, o si esce. Io mi abituo, perché dotato di un grande spirito di sopravvivenza alla Zelig (non il programma comico, il film di Woody, gniurant!)

Le Schwaben Quellen, terme degli svevi, sono il top delle saune qui in Ländle.

Ci sono diverse saune, a tema: canadese, finlandese, thailandese, maja ecc...; diversi bagni turchi: hamam, uno con dei sali da spargersi addosso, uno con terribile statuette orientali ecc... ; due grosse piscine, una con l’acqua un po’ più fredda e una con l’acqua più calda e salata che si espande verso l’esterno; diverse salette per riposarsi, solarium ecc...
Insomma un bel posto, caro e ben frequentato.

Il problema é che girano anche un bel po’ di belle figliole, oddio, problema proprio non direi, diciamo, capita che cada l’occhio...ma al massimo per farsi venire l’appetito... come da titolo.
Capita anche che, essendoci diverse coppie che frequentano il posto, ci siano momenti di intimità, non poi così intimi, approfittando della nudità e del rilassamento dato dal caldo... e capita che i bagnini siano costretti a chiedere a delle persone di allontanarsi dalla vasca con l’acqua calda e che l’uomo esca con una preoccupante erezione... tra gli sguardi un po’ di rimprovero un po’ d’invidia degli altri astanti

A me piacciono le terme, non solo per il contorno, ma perché la sauna è veramente rilassante, mi posso concentrare un po’, ripetere il mio mantra e liberare la testa dai pensieri del giorno. Sudo e forse mi fa pure bene.

Comunque ieri ho avuto modo di informarmi sulle ultime mode sul pelo pubico:

sempre di moda il buon caro vecchio pelo selvaggio
stabile il modello skin, soprattutto tra le coppie lesbo e tra le “professioniste”
in salita il modello moikana, la mussa del west
calanti i modelli fantasiosi alla Flash Gordon

per quanto riguarda il pelo masculo, a me quelli rasati fanno un po’ ridere, e mi sanno spesso di bulicci.... quindi sto alla larga e ho sviluppato il pollice opponibile anche nel piede, dovesse cadermi qualcosa....


messo da: Dedee alle ore 21:53 | link | commenti (19)
nello scaffale:

Splinder di merda è come al solito in stop momentaneo per manutenzione:
i blog e il sito saranno nuovamente disponibili dalle 7:00 di Martedì 14.
Questo stop ci permettera'
di farci gli stracazzi nostri e di aumentare notevolemente la potenza sessuale della minchia dello zio di piattaforma Splinder in maniera da poterti inculare offrire un servizio in modo sempre piu' rapido, facendo fronte alla crescita del pisello traffico che stiamo registrando in questi ultimi mesi.

Ti invitiamo dunque a tornare
prendertela nel culo fino alle dalle 7 di Martedì.
Grazie
al cazzo per la comprensione,
lo Staff di
minchioni di Splinder

www.splinder.com

 


 

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messo da: Dedee alle ore 07:54 | link | commenti (18)
nello scaffale: späßle
sabato, febbraio 11, 2006

La crisi di governo

Un paio di sere fa, mi sono visto in una birreria a Stoccarda con un po’ di paisà.

Luca, arrivato da Genova per una riunione mi chiama e mi chiede se mi va di uscire.

Io ovviamente accetto. Ci si vede in centro, un po’ di casini per trovare un locale con un tavolo grande e poi finalmente ci acquartieriamo. Oltre a Luca e a sua moglie, ci sono diversi colleghi che conosco poco o nulla, tutti paisà. Arrivano anche Maureddu e Dani. Dopo pochi secondi siamo il tavolo più rumoroso del locale. Volano pizze e mandolini, coretti di “ ‘o sole mio” e “Tammuriata Nera”.

Poi inevitabilmente si finisce per parlare di politica, noi italiani all’estero votiamo prima, anche se non conta niente, ma siamo già in campagna elettorale. In cinque, tutti di sinistra, riusciamo a scannarci e fare una crisi di governo in pochi minuti. Tipica rappresentazione di questa cazzo di sinistra, noi ci scanniamo sulla lana caprina, dall’altra parte si mettono d’accordo lo stesso…

Dani si arrocca su posizioni rifondazioniste di principio, Mauro afferma il principio del tapparsi il naso, Luca ammette che Berlusca è un genio, del male, ovviamente, e rischia il linciaggio da parte di Dani, Marco afferma i principi di politica alta, andando incontro al realismo disilluso di Mauro, io prendo le parti del trodzkismo estremista e affermo che se ci fossimo stati “noi” al governo, finivano tutti così:
messo da: Dedee alle ore 15:38 | link | commenti (3)
nello scaffale: politburo