A volte capita anche di avere fortuna... capita che un vicino non protegga la propria wireless network connection e che mentre stai installando il portatile nuovo, per sbaglio finisci sugli update automatici di windows e belin! Inizia il download... fin che dura! Intanto per ora mi godo RockFM in streaming...
It is now officially impossible to avoid the confident, smiling and surgically smoothed face of Silvio Berlusconi. Nearly every night recently, the Italian prime minister has shown up on television, talking about his mother, his morals, his enemies, his garden (an outsized "million square meters," he noted) - even about Erasmus. 
Ammetto che sono in vena di precisazioni storico- politiche, mi scusino i lettori di cazzate, rimedierò al più presto.
Spesso, spessissimo quando si parla di Benedetto Craxi detto Bettino alias Ghino di Tacco si associa alla sua persona il termine esilio. Facendo una breve ricerca in rete si trovano decine di riferimenti all’esilio dell’ex-premier, spesso si cita la “morte in esilio” o addirittura la “condanna all’esilio”, e qui mi sale la carogna.
Certo in una nazione di rincoglioniti, anche le più semplici verità possono essere calpestate, dimenticate, rilette e o riscritte, ma tra la rivalutazione dell’opera politica di una persona e la menzogna bella e buona, ce ne passa.
Craxi è stato condannato in contumace in via definitiva dai tribunali della Repubblica Italiana per reati contro il patrimonio (non per le proprie idee politiche), ed è fuggito alla pena rifugiandosi per propria decisione (esilio volontario, semmai) in una villa di sua proprietà in Tunisia (con o senza la famosa fontana...). Sarebbe potuto tornare in Italia come e quando avesse voluto, andando certo incontro alla propria pena, come tutte le persone che ricevono una condanna definitiva, e non stiamo parlando della pena di morte, ma di qualche anno di galera o di arresti domiciliari.
Invece, no, è rimasto in Tunisia, dove è morto, è stato sepolto in una cerimonia dove hanno partecipato moltissimi esponenti del mondo politico italiano (e la carogna sale ancora un po’ più in alto).
Ebbene, sulla figura e l’operato di Craxi non ho alcuna pretesa di dire la parola definitiva, ha governato per 4 anni facendo anche cose giuste, salvando l’amico Silvio B. Quando volevano spegnerli la TV, trattando sulla scena mondiale con Reagan, la Tacher, Ghedadfi che ci sparava i missili su Lampedusa, ecc.... All’epoca la corruzione era decisamente sulla bocca di tutti, se ne parlava da tempo, dagli anni ‘70, scandalo petroli: quando i pretori genovesi Almerighi, Sansa e Brusco scoprirono un giro di mazzette pagate dai petrolieri italiani per avere in cambio appalti e leggi fiscali su misura. Decine di miliardi a DC, PSI, PSDI, PRI. Incriminati gli ultimi 5 ministri dell'Industria tra i quali un certo Andreotti, già sentito nominare? Ma in quel caso i partiti fecero fronte comune contro i “pretori d'assalto”, e uno dei pretori venne addirittura accusato dal capo della pretura di “avere attentato alla Costituzione”, la commissione inquirente assolse tutti, pizze e fichi e assoluzione in massa, non c’era la TV, c’erano le Brigate Rosse, e non era il caso di mettere in pericolo la democrazia, eccheccazzo, per un paio di mazzette!
Lo stesso accadde con lo scandalo degli aerei Lockheed, ma anche allora erano solo i comunisti del PCI a scandalizzarsi (forse perché non inseriti nelle generose distribuzioni di denaro).
Poi vennero i tempi in cui era Grillo a dire in TV che i socialisti rubavano, ma era solo un comico, ed era facile allontanarlo dalle telecamere.
Poi arrivarono dei nuovi figuri, che non solo urlavano quello che nelle valli della Lombardia si diceva da tempo (più alberi meno terroni), ma anche che i socialisti rubavano, e che prendevano i soldi dei bravi e onesti contadini lombardi per costruirsi le ville, e magari facendole pure costruire da
operai calabresi a discapito di quelli bergamaschi. E allora alle parole di Pierino iniziarono a crederci in tanti, perché non si trattava soltanto dei soliti comunisti, ma di un’altra voce, che proveniva dall’elettorato di centro stanco e deluso
Mancava ancora un colpo ad effetto, ed allora ecco un caso come tanti, un piccolo amministratore accusato di corruzione, Cusani, un pretore super-star di un giorno in pretura, le telecamere, i processi, la bava di Forlani durante l’interrogatorio.
La rivoluzione, gli italiani poterono vedere in TV e giudicare, colpevoli, tutti, ladri, bastardi, a casa!
Ma la giustizia non si fa in piazza, nonostante le monetine tirategli in testa all’uscita del “Raphael” Craxi era ancora un uomo libero, quando andò in parlamento, con coraggio, a dire: “lo sappiamo tutti come funziona il sistema, le tangenti le prendiamo tutti, non facciamo le verginelle!” Ma oramai era troppo tardi, e allora fuga, con i miliardi di vecchie lire in Tunisia. Vennero i processi, vennero le
condanne, ma l’imputato prima, e il condannato poi, non si presentò mai più. Ma se non fosse morto prima, il governo Berlusconi aveva già pronto l’indulto e la poltrona di ministro degli esteri, almeno questa ce la siamo risparmiata.Leggo spesso su alcuni blog di persone più giovani di me, ma pienamente nell’età della ragione, e che non mi sogno nemmeno di liquidare col classico, e ‘so ragazzi, un riferimento al comunismo come cosa da odiare. Liberissimi, figuriamoci, ma mi fa piacere fare dei distinguo, che a volte sembrano talmente banali da essere necessari, spiegare alcune cose, che eventualmente sarei lieto di approfondire con chi fosse interessato:
- il comunismo e i regimi comunisti non hanno niente a che fare tra loro.
- in Italia il comunismo non é mai esistito, anche nelle regioni governate dal Partito Comunista Italiano.
- i crimini compiuti in nome del comunismo sono come i crimini compiuti in nome del ciclismo (non hanno alcun fondamento teorico).
- i centri sociali autogestiti sono solo una scusa per farsi canne
- comunisti, ebrei, negri e islamici non sono federati contro le democrazie occidentali.
sembrerà strano, ma tra il dire e il fare c’é di mezzo il mare, cioè tra la teoria e la pratica, le cose cambiano. Facile dire a parole che tutti gli uomini sono uguali e che il più ricco dovrebbe riconoscere a chi gli ha permesso di essere tale (notasi non a cani e porci) la giusta parte della propria ricchezza, ma come attuarlo? Se si legge la teoria si possono immaginare grandi cose, ma poi se si governa una nazione enorme come l’U.R.S.S. o la Cina, non si può adottare la teoria, e viene fuori che, magari, non si riesce a dare più soldi ai pensionati o creare un milione di posti di lavoro, o quello era un altro? L’egoismo che si nasconde in ogni uomo porta a favorire i propri interessi e quelli dei propri amici, una volta che si ha il potere, si fa fatica a darlo via, e allora nasce la dittatura del proletariato (che poi è la cosiddetta Nomenklatura, che lo stesso Lenin, prima di farsi eleggere capo dei soviet a vita, pensava dovesse essere una via di transizione).
E a volte se si vuole difendere la libertà di una nazione, si deve passare sopra le piccole libertà dei sui abitanti (come facevano i russi durante la dittatura e come fanno gli americani sotto il “liberty act”). Realpolitik.
già, avete letto bene, in Italia i comunisti erano, in fondo, dei socialdemocratici; le tesi più a sinistra le proclamavano Autonomia Operaia e Democrazia Proletaria, invise al P.C.I. come la gramigna. Le “regioni rosse” erano spesso assoggettate alla ragion di stato, non avevano l’autonomia economica e legislativa di adesso ed erano regioni dove alla domenica, si andava tutti in chiesa prima di passare dalla casa del popolo.Lo stesso Togliatti si rese ben presto conto che la guerra fredda tra U.S.A. e U.R.S.S. giovava maggiormente ad esse per tenere sotto il giogo della paura l’Europa e impedirle di progredire economicamente e politicamente sulla scena mondiale.
I crimini compiuti in nome del comunismo sono come i crimini compiuti in nome del ciclismo
certi deficenti necessitano di un’ideologia per potersi nascondere dietro ai propri atti. I brigatisti rossi, i partigiani efferati e i vari stupidi che li hanno seguiti, cercavano solo un pretesto per giustificare la propria violenza. Se avessero trovato prima l’imbonitore di destra, avrebbero imbracciato un fucile di altro colore. Alcuni esaltati al contrario si sentono talmente presi da tale ideologia dal dimenticare le conseguenze di ciò che fanno (come gli adepti di una setta religiosa, come, ad esempio i cretini che si arruolano in Al-Quaida o quelli che vanno ad “annichilire” i civili iracheni, per liberarli, o come le pie persone che mettevano sul rogo le streghe o gli infedeli)
Come detto, sono frequentati da figli di papà con le pezze al culo stirate dalla filippina, o da gente che cerca un porto franco
Comunisti, ebrei, negri e islamici non sono federati contro le democrazie occidentali
questa lo so anch’io é un po’ difficile da credere, ma dopotutto, lo sapete, il mio è un blog ironico...
Passeggiando per le strade di Genova al week-end ho avuto modo di rivedere una specie animale che ritenevo oramai estinta, l’orso Yoghi da passeggio.
Si tratta di un animale di sesso ex-femminile, infatti si tratta di esemplari di femmine di homo sapiens sapiens mutate geneticamente. Durante i freddi inverni genovesi, non appena le temperature scendono a valori estremamente bassi quali +5°C, questi esemplari si ricoprono fino alle caviglie di peli non propri, usando pelli di: Visone, Castoro, Astrakan, Coniglio, Topo Muschiato e Ratto da Fogna.
Non tutte le femmine di homo sapiens sapiens che abitano nella suddetta zona polare al pesto mutano in tale maniera. Si nota che tali esemplari hanno sempre qualcosa in comune:
- altezza (non più di 1,55 m)
- peso (almeno 65 kg)
- capigliatura (permanente e colore biondo con doverosa ricrescita)
Tali esemplari indossano le loro pelo invernale per le vie del centro e si dedicano al passeggio, da sole o in branco.
La loro caratteristica é quella di procedere lentamente e goffamente emettendo continui suoni dal significato incerto. Quando incontrano altri esemplari di branchi a loro noti emettono un terribile richiamo, al cui solo pensiero mi si accappona la pelle e si ritorcono le unghie dei piedi: “Maaaa Ciiiiaaaaooo!”, per poi incominciare un fitto scambio di versi solitamente incomprensibili.
La molestia di tali esseri di orso Yoghi da passeggio non si limita al fatto che limitino la normale circolazione degli altri animali sul passeggio cittadino (tra i quali cito il truzzus begatenses e il gabibbus molestus, ai quali verranno dedicati degli speciali in seguito).
Lo sfoggio di peli di animali morti ne riconduce le origini a un mondo oramai andato, quando tali esseri vivevano ancora nei luoghi a loro più congeniali, le grotte di Toirano e le praterie dei Piani di Praglia, ai quali ci auguriamo tutti possano tornare al più presto nell’ambito del piano della Regione Liguria per il re-inserimento delle specie autoctone nei loro habitat naturali.
Nota: Il termine “orso Yoghi da passeggio” non é stato inventato dalla mia mente decisamente poco acuta, l’autrice non penso legga questo blog (al massimo la figlia), e sono comunque pronto a riconoscerle le royalties.Lo so che trepidavate in attesa della seconda puntata della mia rubrica: “Le grandi prove su strada di Dedee”, ma non posso mica affittare una macchina al giorno solo per far contenti i miei lettori! Eccheddiamine!
Quindi eccovi la prova della Opel Corsa 1.2 16 Valvole benzina.
Se cercate dati/notizie sul motore, il design, gli optional e tutte quelle cazzate lì, vi consiglio di cliccare qui.
Per evitare i sospetti, ho noleggiato la vettura utilizzando un nome falso in una filiale sperduta di Monaco di Baviera indossanto baffi finti e facendo l’accento svederse. Il veicolo aveva solo 1200 km ul tachimetro.
Prime sensazioni: mi sembra di salire su una Yugo, la qualità della plastica è terribile, il bagagliaio imbarazzante, i sedili impossibili da regolare, il motore fa un verso tipo un frullatore scassato alimentato con la corrente a 450 Volt.
Carrozzeria: il color “grigio topo malato terminale” non le rende giustizia. Il design è abbastanza datato, se si considera che siamo al secondo resyling, e che il modello nuovo uscirà tra un paio di mesi, ma in fondo é decente.
Alla guida: il motore 1,2 è incredibilmente fiacco, eppure la macchina non pesa molto. 120 km/h sono la velocità giusta, tra la sensazione di essere lenti come una lumaca e la paura di morire perchè la macchina ha raggiunto il proprio limite strutturale. Sorpassare un camion o immettersi in autostrada è un’impresa degna dei migliori supereroi della guida.
Il consumo è attorno ai 7 litri per 100 km, e considerando che non si sta correndo, che si è pressochè sempre in autostrada e che il motore dovrebbe essere ottimizzato per i consumi, mi viene da piangere a quanto tempo perso ci abbiamo investito...
I più: buon condizionatore con preziosa funzione per sbrinare il parabrezza. Comandi a portata di mano, buon avisibilitá.
I meno: il motore, le rifiniture, lo spazio in generale (sconsigliata per infrattarsi, a meno che non vogliate far provare la doppia penetrazione alla vostra lei usando il cambio.....)
Giudizio: una macchina perfetta per non farsi venire grilli per la testa.
Voto: 1/5



Il regolamento tanto lo sapete tutti perchè sono arrivato per ultimo...
quindi vi beccate le 5 cazzate, così, ex abrupto, come avrebbe scritto Catone l'uticense nel suo blog:
1) Tendo a non finire mai le frasi, mi annoio sia a parlare che a scrivere, e se secondo me non è il caso di andare avanti, mi fermo. I più non capiscono, ma alcuni ci vanno a nozze, un dialogo tra me e Hardla di solito imbestialisce....
2) Quando guardo delle insegne luminose intermittenti, tipo la croce delle farmacie, cerco di smettere di guardarle quando sono completamente illuminate.
4) Ogni volta che arrivo a casa la prime cose che faccio, sono levarmi le scarpe, (in inverno levarmi la giacca) e lavarmi le mani, poi mi occupo di spegnere l’incendio o scacciare il branco di lupi che si é impadronito del mio divano
5) Mentre sono seduto sul cesso a fare la cacca, preparo giá la carta igienica per pulirmi, prendo 2 volte 3 fogli, li piego accuratamente e li poggio sulle cosce, in attesa, il resto lo faccio come tutti gli altri, non mi pare il caso di spiegarvelo....