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Mates

È certificato, questo è un:

giovedì, dicembre 29, 2005

Il troiano

troiano: produzione della mente malata di un deficiente ipodotato frustato, il troiano viene prodotto dopo che l’autore ha terminato di trastullarsi il pisellino con foto sozze. Il troiano si installa nel tuo computer e ti impedisce di farti i cazzi tuoi, magari di girare su internet, di scrivere, lavorare o di dedicarti a qualsiasi attività da persona normale che il coglione ipodotato non è in grado di fare.

Etimologia del termine: troia: la mamma del creatore, ano: la parte da cui è uscito lo stronzo che l’ha creato.

Buon anno figlio di troia e che ti si secchi quel minuscolo pisello che continui a menarti il giorno in cui una bellissima donna venga a casa tua, si spogli, ti implori di farti un pompino e di scoparla fino all’alba, e, questa volta, gratis!
messo da: Dedee alle ore 15:50 | link | commenti (26)
nello scaffale: dedee uncut
giovedì, dicembre 22, 2005

Is the end of the year (as we know it)

Fegato e stomaco pronti al tour de force, portafoglio svuotato per i regali, aspettative pronte.
Via!
Fin da quando l’uomo ha imparato a fare due conti, ha festeggiato il solistizio d’inverno, per esorcizzare la paura innata che le giornate non finissero più di accorciarsi e finissero quindi per esserci solo lunghe ed interminabili notti. La tradizione, passata attraverso religioni e dominazioni, é arrivata ai giorni nostri, per questo accendiamo le luminarie.
Curiosamente invece non é riamsta la tradizione di festeggiare l’anno con l'equinozio di primavera, quindi ci troviamo in un mix di festeggiamenti che si chiudono addirittura con la befana... in un turbine di lucine colorate, canzoncine di Natale per radio, babbi natale piú o meno credibili, panettoni, zamponi, alberi, presepi, calze, botti e razzi, spumanti, cene e cenoni.
Quindi prepariamoci alle telefonate di auguri, alle e-mail, ai bigliettini, agli sms, e pure a qualche sporadico augurio in carne ed ossa!
Bisognerá fare pure un consuntivo di fine anno.... ma proprio non mi viene voglia.
Allora faccio un elenco di cose che sono avvenute cosí alla cazzo, come mi vengono in mente, in ordine piú o meno cronologico e sicuramente analogico (o per meglio dire alla cazzo):
lavoro nuovo, smesso di fumare, Tsunami, Oman, la mensa che fa schifo, sciare dopo l'operazione, Stuttgart-Parma 0:2, Maldive, Giappone, , il Papa nuovo (chissenefotte),Genoa in serie A, Preziosi santo, Cosmi, Genoa in serie C, Preziosi bastardo, caldo ma non troppo, il frigo nuovo,Agosto in ufficio, il "Ring", Pizzighettone, in vacanza da solo: San Francisco la mia prima partita NFL, Atlanta, le mia prima partita MLB, i miei che sono a Genova per 4 mesi, i miei che mi vengono a trovare, la TV nuova, l’HD che si é rotto, Angela Merkl Bundeskanzlerin, gli amici che ci sono sempre, quelli che non vedo mai, gli amici blogger, i parenti che non vedo mai, ho visto solo una volta i miei nipotini in un anno, mia nonna, l’Australia, il soja delight a Perth, la pista da sci a Dubai, “Memoires of a Geisha”, il corso di giapponese, “Down Under”, voglio cambiare ancora lavoro, la macchina nuova di Uli, la Germanwings, la trasferta a Este, l’adozione a distanza, il Natale e il Capodanno.

A dimenticavo, auguri eh!
messo da: Dedee alle ore 15:37 | link | commenti (21)
nello scaffale: dedee uncut
lunedì, dicembre 19, 2005

Belinoni!

Non è certo per vedere la mia prima partita di Serie C1 che mi sono fatto il trasfertone più insensato della mia storia, ma la coincidenza fa l’uomo ladro, no quella è l’occasione, vabbè la coincidenza farà pur qualcosa pure lei!

Comunque fatto sta che alle 8 di Domenica mattina dopo aver grattato via il ghiaccio dalla macchina parto per l’aeroporto, alle 9:40 decollo tra la nevicata per Bologna e dopo circa 40 minuti di volo atterro in una splendida mattinata emiliana. Diretto alla Hertz e poi via verso Terme Euganee, dove mi aspettano il Panzon, Hardla e Spassky. Saluti e convenevoli e poi via verso Cittadella. Sul percorso facciamo amicizia con un savonese rossoblu che ci segue come un’ombra alla disperata ricerca dello stadio, si fa anche le inversioni fantasia che faccio io rischiando un migliaio di punti della patente, e poi non si accorge che passiamo affianco allo stadio. Ok, lo stadio è un po’ più grande del Carlini, ma di poco. Una tribuna e una curva in cemento dove si assiepano i temibili e facinorosi 600 tifosi del Cittadella e una tribuna in tubi innocenti dove vengono fatti “accomodare” i rossoblu. L’amico savonese non ha neppure il biglietto, ci segue pure in paese e per depistarlo dobbiamo fare un fintone che neanche De Vezze e entrare nella birreria più brutta del Veneto Occidentale. Il centro di Cittadella è affollato, c’è il mercatino delle pulci, resistiamo alla tentazione di comprarci un orologio a pendola e un elmetto della Wehrmacht (sarebbe stato difficile farli passare ai cancelli). I 3 pullman di genoani si riversano come le mosche sullo zucchero su uno stand che vende la caipirinha a due euri. Due euri, belin!

Pranziamo inconsapevolmente nel covo degli ultras del Cittadella, una tipica birreria bavarese (!). Lagavullin a 4 euri, e caffè omaggio della casa.

La partita è un pianto. Io non conosco nessun calciatore a parte Caccia e Lamacchi, il primo si impegna un po’, ma è afflitto dal mal di schiena, e per farcelo capire meglio, ogni volta che cicca un pallone, si tocca la schiena, in media una volta ogni 3 minuti; il secondo non ce l’ha manco per il cazzo di giocare, scostante. Chiedo ogni tanto a Spassky di dirmi i nomi dei beniamini, ma nonostante la sua tessera di gradinata nord Pablo non è molto d’aiuto.

Il capopopolo dirige i cori per provare a svegliare i calciatori, ma l’unico che andrebbe bene non ci riesce benissimo, dovremmo fare tutti drinnn in coro. Ma il nostro duce ci incita e ci sprona a continuare, con melodie che al mio leggendario orecchio musicale sembrano tutte uguali. Inutile, il risultato di uno a uno sembra andar bene. A fine partita un po’ di sfotto ai calciatori, qualche triste accenno di esultanza alla (falsa) notizia del pareggio del Padova a Spezia. E poi via.

Sulla strada del ritorno facciamo amicizia con un simpatico vecchietto che vuole a tutti i costi passare sul cofano della Fiesta e poi ci mostra la sua manicure per finire con lamentela dal vigile e uscita dalla macchina alla gion uein.

Poi si riaccompagnano Hardla e Spassky alla macchina e si va con Matte a fare il giro dei bar e poi al ristorante. La parte sicuramente più avvincente della trasferta, Refosco batte Spritz 3 a 1, bella prestazione del Merlot e del passito, da rivedere la grappa.
Ripartenza stamattina, atterraggio a mezzogiorno e mezzo e poi a casa, l'hangover ha vinto sulla voglia di andare a lavorare a tavolino, non si sono presentati gli avversari!

messo da: Dedee alle ore 15:16 | link | commenti (18)
nello scaffale: travel
venerdì, dicembre 16, 2005

caramelle dagli sconosciuti

La mamma te lo diceva sempre: „non accettare caramelle dagli sconosciuti, c’é la droga dentro e poi diventi drogato pure te! ” Soprattutto bisognava, a detta delle mamme stare attenti davanti a scuola, dove questi spacciatori lungimiranti ci avrebebro attesi per darci la nostra prima dose (gratis) di droga travestita da ciuppa-ciups. Io, come tutti i miei compagni di scuola, diffidavo alquanto di questi numerosi spacciatori che stazionavano davanti al cancello della scuola con ogni possibile prelibatezza, sapevo benissimo che dentro c’era la droga! Ma la mamma non ci aveva detto di stare attenti a chi ci regalava un’altra incredibile droga: questa!

E per di piú c’era dentro anche un pacchetto! Bastardi! Nel giro di un attimo tutti i compagni di scuola maschi erano posseduti dal demonio, nella loro mente avveniva l’imprinting con la figura di Piola in rovesciata, altro che farsi di coca, cazzate, si compravano tonnellate di figu, pacchetti su pacchetti, e poi iniziava il gioco vero, cioé gli scambi, degni di wall street, i giochi d’azzardo che neanche nelle peggiori bische dell’angiporto, e le leggende. Le compagne di scuola erano solitamente escluse, non capivano la nostra scimmia, e lí si iniziava a tracciare il solco che poi divveniva un fossato sui 14 anni, altro che Freud e cazzate simili, il maschio e la femmina si differenziano in via del significato della parola “panini”: nome comune plurale di un cibo a base di pane e prosciutto o mito dell’infanzia! Un breve excursus sulle manie del mondo delle figu:

Scambi
: c’erano delle regole ferree: le doppie normali si scambiavano col classico “celo-celo-manca”, per il resto c’erano regole ben precise: uno scudetto di B valeva almeno 15 figu, uno di A almeno 30, la Coppa Italia e la Coppa delle Copp: 50, la UEFA e la Coppa dei Campioni 70 o piú. I giocatori del Genoa e della Samp valevano di piú di quelli delle altre squadre, e così via...

Giochi d’azzardo
: si partiva dal leggendario “muro”, cioé all’accosto, chi si avvicinava di piú al muro vinceva tutte le figu lanciate, le carte trucate erano all’ordine del giorno, mio padre mi aveva insegnato un paio di trucchi, io avevo incollato un paio di scudetti sotto la mia carta magica, e pesava come un pacchetto intero. Il
problema era che si poteva giocare solo a ricreazione, allora si escogitavano i giochi “da tavolo” da fare durante la lezione: numeri, dove vinceva l’unitá piú alta; colletti, dove si puntava su un colore del colletto della figu e se l’altro lo aveva vinceva la posta (il massimo per questo gioco era la figu del portiere e terzino del pescara, serie B, azzurro, blu, bianco, nero, rosso e grigio!)

Leggende
: la solita erano gli introvabili, calciatori che sembrava impossibile trovare, essi appartenevano alla tua squadra del cuore, o erano famosi (pagai Antognoni 50 doppie e 2 scudetti!). Ma a volte erano anche calciatori di squadre “normali” (un anno non riuscii a finire l’album per colpa di Osti del Como!). Altra leggenda era quella dei pacchetti “sbalgiati”, con piú scudetti invece di uno, o con una serie di calciatori tutti della stessa squadra. E po i un mare di manie, tipiche del drogato, dal come aprire i pacchetti, all’edicola o edicolante “porta fortuna” ... e chi più ne ha più ne metta!
messo da: Dedee alle ore 13:06 | link | commenti (16)
nello scaffale: späßle
giovedì, dicembre 15, 2005

Radio Ga Ga

Tempo fa, a metá degli anni 80, ho vissuto in Iran per un paio di anni. All’epoca non c’era modo di comunicare tanto facilmente.
Ovviamente non c’era Internet, e fare una telefonata era un’avventura, non tutti i telefoni erano abilitati alle chiamate internazionali, e comunque prendere la linea era difficilissimo, ci si mettevano letteralmente delle ore.
La TV via satellite era ancora una cosa in via di sviluppo, e la TV locale non offriva programmi in inglese, a parte i cartelli “down with USA” alle manifestazioni.

Non era neppure facile ricevere giornali, la megaditta aveva provato a spedirne qualcuno, ma spesso non arrivavano e così l’esperimento fu soppresso. Ogni volta che un collega rientrava dall’Italia portava una decina di quotidiani, il Secolo, la Repubblica, il Corriere, la Gazza, il Lavoro (all’epoca era ancora un quotidiano a parte, non l’inserto regionale della Repubblica). I settimanali erano sempre un po’ a rischio, la simpatica usanza di commentare con un bel paio di tette in prima pagina ogni avvenimento non era gradita alle guardie rivoluzionarie....
I giornali venivano distribuiti tra i colleghi e poi si iniziava a farli girare, perchè interesavano tutte le notizie, non solo quelle a cinque colonne in prima, ma anche i trafiletti di cronaca in cui i quotidiani locali sono specializzati, sempre un misto tra cæto da quartiere e “nera”.

Ma poi c’era lei, la Radio a onde corte. Panasonic nera a corrente o a batteria, con sveglia e display. E allora si provava a beccare qualche trasmissione. La Voice of America e la BBC si sentivano sempre bene, ma parlavano di Italia solo di rado, per un’ennesima crisi di governo, per il ministro del bilancio Pietro Longo (tessera N. 2223 della P2) costretto a dimettersi e per qualche omicidio di mafia o qualche bomba.
La radio italiana, pare fosse uno strascico della sconfitta nella seconda guerra mondiale (come il divieto di costruire portaerei, ultimamente aggirato costruendo una portaelicotteri fatta apposta per gli Harrier...), non era dotata di sufficienti strutture.
Ogni tanto si riusciva a prendere un radiogiornale, la domenica si provava a sentire tutto il calcio minuto per minuto, tra un fruscio e l’altro si sentiva il primo tempo, poi arrivava “Radio Norge International” e iniziava il radiogiornale per le decine migliaia di norvegesi che aspettavano notizie dalla madrepatria, proprio quando Ameri stava per fare il riepilogo dei risultati del primo tempo!
messo da: Dedee alle ore 19:42 | link | commenti (4)
nello scaffale: dedee uncut
domenica, dicembre 11, 2005

intellettuali!

Chi è cretino?
Io!
Chi?
Ho detto io!
messo da: Dedee alle ore 21:32 | link | commenti (21)
nello scaffale: kronaka

Sorteggio WM

Grande gioia in Germania per il sorteggio benevolo dei gruppi del mondiale.
Il metodo Blatter-Goering delle palline incandescenti ha funzionato ancora, sorteggiati nel gruppo A: Costa Rica, Polonia ed Ecuador.
Il C.T. Klinsmann ha commentato:" Mein lieber Mann, was von einem Schwein!" ("belin, che culo!").
I quotidiani odierni danno forte risalto alle notizie: la FAZ pubblica uno speciale sulle nazioni sorteggiate, dando forte rilievo ai cambiamenti politici del centro america e della Costa Rica in particolare, la Sueddeutsche Zeitung pubblica invece uno speciale sul Weisswurst e le sue potenzialità in Ecuador, la Bild pubblica le foto nude delle miss dei paesi sorteggiati con il titolo "wir kommen!" ("veniamo"). Mentre la Ostschlewische Gazette pubblica un'intervista monografica dell'ex-Feldmaresciallo Kruntzschmidt che rievoca la finale da lui arbitrata persa dai polacchi nel campionato interlager contro Israele.

nella foto: il sindaco di Germania appresa la notizia del sorteggio (ADGX)

messo da: Dedee alle ore 17:09 | link | commenti (6)
nello scaffale: ländle

Natale, il Papa accusa "Inquinato dai consumi"
Benedetto XVI in piazza San Pietro denuncia una aggressione commerciale che "altera lo spirito della festa",
.....e lancia la nuova linea di regali per il Natale 2005:



Candela Benedetto XVI,


Cuore in legno di ulivo con foto del Papa
Fatto a mano.
La foto è stata scattata durante il Giubileo 2000.

"Cozza" Souvenir- colore bianco Art. 5108
Fatto e dipinto a mano, "con penna per scrivere le proprie richieste", colore bianco e immagine di Gesù.
-ROSARIO E PORTAROSARIO IN REGALO!-


SERVIZIO ACQUA-VINO PER ALTARE MODELLO BIZANTINO
Set acqua- vino per altare realizzato a mano in maiolica e decorato con oro.

aggiornamento: altre offerte le potete trovare qui!

messo da: Dedee alle ore 13:43 | link | commenti (10)
nello scaffale: kronaka
venerdì, dicembre 09, 2005

stronzer.it



IT- Roma-GOVERNMENT MANAGER

 (Presidente del Consiglio)

La Repubblica Italiana è una giovane nazione europea che dopo esperienze monarchiche e totalitarie è approdata ad una forma di pseudo-democrazia e dopo una fallimentare esperienza di governo televisivo populistico, ricerca nuovi stimoli sulla scena nazionale ed internazionale. La nostra nazione è incredibilmente quotata tra le prime sette del mondo e gode di infrastrutture appena sufficiente per raggiungere i nostri obiettivi: allargamento dell’Europa, un bilancio decoroso nonostante riduzione costanti delle tasse, lotta al terrorismo internazionale, posti di lavoro per tutti e magari vittoria dei mondiali di calcio. Per far ciò ricerchiamo al più presto un:

 GOVERNMENT MANAGER
(Presidente del consiglio)

PER LA SEDE DI ROMA

La missione fondamentale sarà gestire e promuovere l’Italia sulla scena politica mondiale e raggiungere gli obiettivi prefissati nei termini prestabiliti, o almeno far finta di esserci riusciti e convincere la maggioranza degli elettori.

Ruolo:
  • Programma, realizza e controlla le attività esecutive del governo;
  • Sceglie e dirige un team di collaboratori con compiti esecutivi;
  • Programma, realizza e controlla, in collaborazione con il team “consiglio dei ministri”, le attività governative relative alla nazione;
  • Supervisiona la gestione logistica della nazione;
  • Funge da supporto alla rete commerciale relativamente alla nazione;
  • Rappresenta la nazione in meeting internazionali.
Profilo:
  • Non è necessaria alcuna formazione specifica. Necessario saper leggere e scrivere;
  • Lingue straniere non richieste, un interprete sarà sempre a disposizione;
  • Dinamismo e doti di comunicazione (gradita la tele/ fotogenia);
  • Preferibilmente incensurato (ma i nostri esperti legali possono aiutare i candidati meritevoli nella promulgazione di leggi ad personam);
  • Preferibilmente coniugato e con famiglia tele/ fotogenica;
  • Un background politico è decisamente sconsigliato.
Si offre:
  •   Assunzione immediata e remunerazione competitiva in linea con la professionalità acquisita
 Ai sensi della normativa vigente l'offerta di lavoro si intende estesa a entrambi i sessi. (L 903/77)

Informazioni aggiuntive


Contratto:
Full Time, Tempo determinato, rinnovabile dopo 5 anni



INVIA LA TUA CANDIDATURA ONLINE

messo da: Dedee alle ore 18:29 | link | commenti
nello scaffale:
mercoledì, dicembre 07, 2005

La Squola

La classe quinta P era una classe come tutte le altre, come altre mille classi del Liceo G.D. Conformità presente e passate, come decine di migliaia in altre scuole italiaonte. I ragazzi della sezione P erano ragazzi normali, forse qualcuno con un problema in più, un orfano un paio che si facevano le canne, molti che litigavano coi genitori, qualcuno non ancora cresciuto del tutto, molti innamorati di Sharon e alcuni trasparenti come i vetri dell’aula a settembre o a gennaio, dopo le “grandi pulizie”.

Anche i prof della quinta F erano ordinarie persone, figure minori di un universo ai margini dell’accademia, appartenenti ancora a una generazione che faceva loro sentire il richiamo del dovere nell’entrare ogni mattina dal portone principale del Liceo G.D. Conformità.

Nessuno si divertiva ad andare a scuola, nessuno si faceva delle grasse risate quando la prof. Zuppoli smarronava il malcapitato di turno con il suo inconfondibile: “AAAvanti, Parodi!” che tanto suonava come “lo vedi che anche una capra come te riesce a dire qualcosa di sensato, ogni tanto?” o quando il prof. Rampetti lo menava con le sue metafore ciclistiche “la vita è come una gara ciclistica, ci sono quelli in fuga, quelli che arrancano nel gruppo, i gregari…” sarà, ma a tutti noi pareva che, spesso, per star davanti, prendessero “la bomba”…

Nessuno si divertiva ai compiti in classe, alle interrogazioni alla lavagna, a studiare il sabato pomeriggio.

Ma oggi, incontri uno di quei sopravvissuti, e come tutti si inizia a parlare di “….quella volta quando la Gaggioli…” “…..eh, sì, ma te lo ricordi quando Rampetti….” “….o quando Traballi ruttò durante il compito di mate?” “Sì ma quando la Paggi ha beccato Lissu e la Stagi in bagno che becciavano?”

Sì ma cazzo che palle, piantatela, tanto ormai non ci crede nessuno e queste storie, ogni volta che le raccontate, sono come i pesci pescati, mezzo chilo più grossi, venti centimetri più lunghi

messo da: Dedee alle ore 22:20 | link | commenti (8)
nello scaffale: dedee uncut