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Mates

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domenica, novembre 28, 2004

India

oooom everybody,

sono appena tornato dall'India. No, no, non mi sono rincretinito del tutto e preso da una mania spiritualista mi sono vestito d'arancione, raso i capelli e partito a piedi per la via di Delhi. Ho comodamente poggiato il culo su un sedile extralarge di business class, mi sono fatto portare uno scotch e in sole 10 ore sono arrivato a Bangalore. Non sono neppure andato in cerca di santoni, anche se, ve l'assicuro, Sai Baba esiste davvero e ho pure un articolo dell'Indian Times sulle celebrazioni per il suo compleanno....Beh, due templi li sono visitati, ho persino vinto la mia repulsione per il camminare scalzo (e chi di voi ha visto le strade di Bangalore, mi darebbe ragione)!

O.k. ora non farò né il cacaziretto raccontandovi di quanto siamo fichi noi uomini d'affari che ci fumiamo un Cohiba al bordo della piscina, dopo una giornata di meetings, né il moralista a raccontarvi di quanto siano poveri i poveri lì, e quanto ci sia da fare o da cambiare lì. Mi è rimasta solo una grande serie di domande, e mi sembra di aver capito che per ogniuna di esse ci siano centinaia di risposte, tutte assieme fanno solo caos, ma se le si ordina per bene, ci si possono costruire molte teorie politiche-sociali o religiose. Per capirlo forse non era necessario andare in India, potevo riflettere anche qui, ma essere confrontati con una realtà tale, aiuta, stimola a porsi degli interrogativi, e come dice Quelo: "la risposta non va cercata negli altri, ma dentro di noi, ma la risposta è sbagliata".

oooommm fratelli, oooommmm

messo da: Dedee alle ore 15:44 | link | commenti
nello scaffale: dedee uncut
sabato, novembre 06, 2004

Election day

 I risultati non ufficiali della contea di Gahanna, un sobborgo di Columbus, attribuivano a Bush 4.258 voti, contro gli appena 260 ottenuti di John F. Kerry. Un successo senza appello. Peccato che i registri del collegio elettorale abbiano mostrato, successivamente, che a Gahanna hanno votato soltanto 638 persone.

Tutto regolare, no?

E Forza America, per fare e per crescereeee, E Forza Americaaaa!

messo da: Dedee alle ore 18:19 | link | commenti (1)
nello scaffale: politburo

after the elections....

 News....

Ottawa: The number of U.S. citizens visiting Canada's main immigration Web site has shot up six-fold as Americans flirt with the idea of abandoning their homeland after President Bush's election win this week.

"When we looked at the first day after the election, Nov. 3, our Web site hit a new high, almost double the previous record high," immigration ministry spokeswoman Maria Iadinardi said on Friday.

On an average day some 20,000 people in the United States log onto the Web site, www.cic.gc.ca - a figure which rocketed to 115,016 on Wednesday. The number of U.S. visits settled down to 65,803 on Thursday, still well above the norm.

Bush's victory sparked speculation that disconsolate Democrats and others might decide to start a new life in Canada, a land that tilts more to the left than the United States.

Mi ricorda un po' Fede che dicchiarò di scegliere l'esilio in Svizzera in caso di sconfitta di Berlusconi....promessa, come nell'uso della destra, non mantenuta...

messo da: Dedee alle ore 17:21 | link | commenti (1)
nello scaffale: politburo
mercoledì, novembre 03, 2004

Zayed Bin Sultan Al Nahyan

Mentre gli americani festeggiano George W Bush negli Emirati Arabi Uniti si piange la dipartita alla veneranda età di 86 anni di Shaikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan. Mi si chiederà, ma i due fatti hanno un collegamento? Direi di sì.

Lo sceicco Zayed, amichevolmente chiamato "lo zio Zayed" dalla comunità italiana di Dubai e degli Emirati, era un grande uomo. Ha portato un emirato fatto di sabbia e petrolio ad affermarsi sulla scena politica ed economica. Ha saputo affrancarsi dal dominio coloniale (vero o psicologico) di UK e USA e creare un'economia forte e non più dipendente dall'oro nero. Si è affermato tra i leader mediorientali in sordina, muovendo le sue pedine da dietro il palco della politica di facciata. Ha fondato una società, sì basata sul soldo, ma dove convivono tutte le razze e tutte le religioni in pace ed armonia. La sua scomparsa segna un grosso punto di domanda nel futuro del golfo persico.

E qui si giunge al link con le elezioni presidenziali statunitensi: la riconferma di Bush, che a parte i dubbi sul sistema elettorale, appare netta, avendo raggiunto il maggior numero di preferenze totali stavolta, al contrario di 4 anni fa, pone un grosso punto fermo nella politica mediorientale e mondiale. Bush ha già dimostrato di non avere a cuore il mantenimento delle buone relazioni diplomatiche nè con i "nemici" nè talvolta con gli stessi alleati. Il suo primo mandato ha segnato la riaffermazione della legge della forza nella politica mondiale: si è tornati ad un azionismo da guerra fredda, senza i sovietici a far da contraltare. Se Bush fosse stato presidente al posto di Kennedy nell'aprile del '61, lo sbarco nella baia dei porci avrebbe avuto conseguenze "atomiche" (e in quei tempi le armi nucleari si trovavano davvero....). L'azione americana appare come un fatto dovuto, e alle nazioni che si oppongono viene chiaramente trasmesso la preghiera americana di almeno starsene in silenzio e in un angolino.

La mancanza di una voce autorevole nello scacchiere mediorientale e la riconferma del texano possono rivelarsi un mix pericoloso per l'equilibrio sempre incerto dell'area, e se a ciò dovesse aggiungersi la dipartita del leader palestinese Arafat, la possibilità di vedere altri carri armati marciare nel deserto e missili intelligenti lanciati da presidenti deficenti piovere dal cielo non mi pare poi così remota, cosiccome la possibilità che la faccia da pesce lesso di Bin Ladin torni sul Al Jazirah a rivendicare qualceh altro attentato.

messo da: Dedee alle ore 22:06 | link | commenti (4)
nello scaffale: politburo, kronaka