Il professor Rampetti era un uomo anonimo, una vita passata a insegnare una materia resa noiosa dal suo modo di fare, dal suo ritmo nel parlare o nell’interpretare i fatti da dietro i suoi spessi occhiali.
Legato alle tradizioni, l’unico che faceva ancora alzare in piedi tutta la classe quando entrava in aula. Lontano da ogni forma di modernitá, incapace di farsi una ragione del proprio passato. Infatti, egli era stato in seminario, aveva anche indossato la veste talare, ma poi aveva scelto, si immagina con dolore e astio per l’obbligo del celibato, il matrimonio. Ció lo portava a far analizzare ai proprio studenti i passi die libri sacri dove non veniva esplicitamente menzionato il celibato, se non addirittura smentito, nei fatti o nelle parole degli apostoli.
Nessuno apprezzava le lezioni di Rampetti, qualcuno forse la materia, ma certo non il vestito con cui ce la presentava. Pochi avrebbero ora il piacere di riincontrare Rampetti, l’essere costretti a scambiare qualche convenevole e a sorridere finto-felici. Ma chi ha meno voglia di rivedere Rampetti é certo Carlotta. La nostra compagna secchiona, primo banco, risposta pronta, voti nelle materie umanistiche impareggiabili, 60 assicurato dal primo giorno in prima liceo. Carlotta dopo la maturitá riceve ripetute lettere e telefonate dal Rampetti, inviti a cena, dichiarazioni d’amore. Apprezzabile nella sua ingenuitá naïf Rampetti aspetta la fine del ciclo scolastico per dichiararsi a Carlotta. Un’amore a detta sua sbocciato da almeno un anno, dalla sua posizione in cattedra, da sopra la pedana, tutte le lezioni lei era là davanti, pronta a rispondere a ogni sua domanda, preparata, intelligente, capace di fingere anche di condividere certe sue opinioni. E il professore si innamora. Sua moglie non sa niente della materia, non colloquia mai con lui su questi temi, ma magari gli racconta che é andata a fare la spesa e che i rapanelli sono aumentati di prezzo! Invece Carlotta non compra rapanelli, non si presenta in vestaglia in tinello, con i capelli arruffati. Carlotta é là a soddisfare l’ego del professor Rampetti, e lui forse si sente di nuovo felice, di nuovo giovane, pensa di poter abbandonare la famiglia come fece abbandonando la famiglia della chiesa anni prima, ma questa volta, non ha un argomento cosà semplice per farsi espellere, il suo amore non é, come prevedibile, ricambiato, Carlotta vola via, e Rampetti si avvia mesto alla pensione.
cut & paste da Repubblica: "In Sardegna a un paio di miglia dalla villa La Certosa
l'enorme cantiere a mare. In costruzione anche un tunnel
Quell'anfiteatro finto greco
l'ultima febbre di Berlusconi
I carabinieri mandano via chiunque: "Sicurezza nazionale""
va bene che il signor S. di cazzate ne fa ogni giorno, ma mi chiedo, che cazzo se ne fará mai di un'anfiteatro (finto) greco??? Mi ricorda un po' la storia della fontana di piazza Castello trasportata da Milano ad Hammammet....
Simona è stata la mia ragazza per un estate, per un attimo lontano.
Di lei non ho neanche una foto, solo ricordi, e nemmeno tanti: il suo volto, dolce, con un naso importante (eufemismo di grosso), gli occhi scuri, dal sapor meriodionale, come canterebbe la Nannini, il caldo e l'afa delle giornate d'agosto, la precipitosa corsa all'alba da casa sua alla mia, prima che mi venisse a chiamare mia madre per andare a fare lezioni di tennis.
Ci frequentammo così, da quei ragazzini che eravamo; non ricordo bene di cosa parlassimo, ma penso che più che raccontarci qualche anedotto, magari della scuola, o della vita attorno ad essa, non si fosse mai andati. Quindi non saprei neanche dire se mi piacesse poi più di tanto la persona. Forse fu solo il bisogno di sentirsi un po' più grandi, meno fu un sentimento forte, magari solo un abbozzo, come io ero un abbozzo d'uomo.
Vivevamo entrambi quell'estate in un mondo inesistente, e tornati alla vita vera, ci scordammo l'uno dell'altra, in maniera indolore, certo lei mi scrisse una volta, io forse risposi, o forse volli farlo, ma poi non trovai ne gli argomenti ne la voglia o il bisogno per farlo, e poi non sono stato mai un gran chè a scrivere.
Simona sarà ormai sarà una donna, forse sposata, forse una mamma, una brava mamma. Lontano chissà dove, forse anche lei un giorno si è ricordata di quegli attimi, di quell'estate fugace, di me.
E il vento soffia sulle candeline dei nostri compleanni, ignorando il nostro sforzo di trattenere il fiato, ché cerchiamo invano di ingannare il fato.
non prendete appuntamenti....
per meglio pianificare la vostra vita vi suggerisco il seguente sito: http://www.deathclock.com/ . nel mio caso sono, rovineró le feste a qualcuno (spero) perché sono programmato per il 28 Dicembre (2039) ! Il che fa 1,123,096,300 secondi, and counting... il che sarebbe crepare a 66 anni, cioé un anno prima della pensione...ció giustifica il fatto che io faccia cosà tante ferie....e poi sarebbe sempre il doppio di uno con degli agganci in alto....
Cmq, siete tutti invitati per il funerale al 31, verso mezzanotte (mi é sempre piaciuto rompere le palle....)
Meriggiare:
guardando le macchinine colorate girare intorno agli yacht e alle roulettes,
con gli amici chiaccherando, parlando e ascoltando,
avvolti da olezzi vagamenti orientali, nero di quello buono,
trascorrendo il tempo come scivolando tra le onde,
sorridendo al sole che si fa largo tra le nuvole,
ricacciando nel profondo quel poco di amarezza,
aspettando in sottofondo che arrivi venerdì.
Calcioscommesse
Scommese: soldi e classifica i due livelli dell'inchiesta
L'inchiesta sulle partite truccate procede ormai su due livelli: quello dei risultati alterati per consentire lauti incassi agli scommettitori, tra i quali anche gli stessi giocatori, o accordi di gruppi di calciatori con dirigenti di altre società che avevano pressanti esigenze di classifica. Accordi che avrebbero previsto il semplice pagamento di somme di denaro, secondo la formula più classica della corruzione, o vantaggiosi contratti per le stagioni successive.
Io ricordo due partite a Marassi a tal caso esemplari: Genoa-Inter degli anni ottanta, fine campionato, le squadre sono in pareggio, partita trotterellata a centro campo senza emozioni. Al 90' Bagni allontana un pallone svogliato quasi da centrocampo, la palla assume una traiettoria curiosa, scavalca Martina e si insacca. Bagni con la mani nei capelli e i compagni che lo guardano allibiti... Genoa-Milan, ultima di campionato con la salvezza in gioco, un pareggio basterebbe, il Milan ha già lo scudetto assicurato. Segan per il Milan Savicevic e subito dopo il Genoa trova il pareggio perforando la difesa del Milan campione (Baresi Maldini Costacurta) come fosse quella del Baiardo. Risegna il Milan, Gullit si spazientisce e consegna un paio di palloni ai centrocampisti del Genoa stile papà al parco coi figli.... 2-2 sorrisoni e mezz'ora di chiacchere a centrocampo.
Il calcio è empre stato fatto di torte e tortine, ora hanno scoperto che grazie alla SNAI ci si poteva scommettere sopra, chi l'avrebbe mai detto?
Troia (il film)
i guerrieri, gli eroi, i re combattevano affinchè il loro nome fosse ricordato nei secoli. Theti dice al figlio Achille: "puoi restare, avere una famiglia ed essere ricordato per un paio di generazioni, oppure andare, combattere, morire, ed essere ricordato per sempre".
E infatti noi ricordiamo ancora il mito di Achille,il suo coraggio e il suo tallone. Ma le guerre invero furono fatte da migliaia di uomini grigi e dimenticati, che come noi combattevano senza sapere il perchè, oppure indiffernti al saperlo e morivano senza glorie od onori. Anche noi, comuni mortali di oggi, saremo dimenticati nel giro di qualche generazione, passando sopra questa terra come le nuvole in un a giornata d'autunno.
Notizie....
Disegni geometrici sul terreno, nessuno trova spiegazioni
Serbia, cerchi misteriosi nel «campo degli Ufo
Avvistati da un aereo che sorvolava la zona: il più grande ha un diametro di 50 metri. Gli abitanti: presenze aliene
ODZACI (Jugoslavia) - Un mistero che ricorda quello dei disegni dell'altopiano di Nazca, in Perù, sull'origine dei quali si è dibattuto per decenni con una suggestiva ipotesi: quei disegni sono stati opera di civiltà extraterrestri? E' lo stesso interrogativo che ora si pongono gli abitanti della cittadina serba di Ozdaci.
Il cerchio più piccolo (Ap)
Due cerchi perfetti con all'interno misteriose figure geometriche sono stati avvistati da un in un campo vicino alla città che si trova nella provincia serba di Vojvodina, un centinaio di chilometri a nord di Belgrado. Il disegno di dimensioni maggiori ha un diametro che misura 50 metri, piccolissimi in confronto alle enormi misure delle linee di Nazca. Tuttavia lo strano fenomeno non ha mancato di suggerire le ipotesi più suggestive ( e anche imporobabili) con il risultato di allarmare gli abitanti della zona. Proprio loro hanno cominciato a temere che si tratti di manifestazioni di presenze aliene, che il campo con i due cerchi sia qualcosa di simile a punto di passaggio obbligato per Ufo, o addirittura una segnalazione per il loro atterraggio Tanto più che il fenomeno, ormai, non è isolato. Tre settimane fa si erano trovati altri disegni simili, sempre nelle vicinanze di Odzaci. E gli abitanti non sono più disposti a credere che si tratti di una semplice burla.